365 giorni, Libroarbitrio

“Silenzio” Edgar Allan Poe

etere

Ci sono qualità, ci sono essenze
dalla duplice vita, che è modello
della doppia entità che scaturisce
da materia e luce – d’ombra o solida.
C’è un duplice Silenzio – mare e riva –
Corpo e Anima. Uno abita luoghi
solinghi, ricoperti d’erba nuova:
solenne grazia, umane ricordanze
tristi usanze gli tolgono il terrore.
“Mai più” si chiama, è il Silenzio corporeo.
Non temerlo, non ti può fare male!
Ma se un pressante fato (intempestiva sorte!)
ti presentasse alla sua ombra
(il male senza nome che frequenta
regioni mai segnate da orme umane),
è meglio che ti raccomandi a Dio!

365 giorni, Libroarbitrio

Edgar Allan Poe: “la bellezza dell’incubo” (prima parte)

Roma 30 giugno 2013

A…

I luoghi ombrosi dove, in sogno, vedo

i più giocosi uccelli canterini

son labbra – e tutta la tua melodia

di parole generate da labbra.

I tuoi occhi, custoditi nel cielo

del cuore, allora desolati – o Dio! –

si posano sulla mia mente lugubre

come luce di stelle sopra un drappo.

Il tuo cuore – il tuo cuore! Io mi sveglio

sospirando, e poi dormo per sognare

la verità che l’oro non acquista,

e le inezie, che l’oro può acquistare.

di

Edgar Allan Poe

A domani

LL

Poesia della raccolta:
Il Corvo e altre poesie