365 giorni, Libroarbitrio

“Ganimede” Johann Wolfgang Goethe

Dalì

Se potessi tenerti
tra queste braccia!

Al tuo petto, ahimè,
spasimo e languo,
le tue erbe, i tuoi fiori
al mio cuore si stringono.
Tu rinfreschi la sete
ardente del mio petto,
dolce vento dell’alba,
amoroso l’usignolo mi chiama
dalla valle di nebbia.

Eccomi! Vengo!
Ma dove, ahimè, dove?
In alto! in alto! lassù!
Aeree le nubi
discendono, si chinan le nubi
all’amore che anela.
A me, a me!
Nel vostro grembo
in alto, lassù!
Abbracciato v’abbraccio!

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