365 giorni, Libroarbitrio

” Il lato oscuro del cuore” Corrado Augias

“Deborah adesso non si limitava più a pulire il pavimento e a rigovernare le tazzine. Si muoveva con disinvoltura alla macchina dell’espresso, aveva imparato le infinite varianti delle capricciose preferenze dei clienti in fatto di caffè: lungo, corto, macchiato, schiumato, bollente, tiepido, al vetro, in tazza grande, perfino americano ristretto, puro paradosso se preso alla lettera.
Come diceva Roberto, facendo un po’ il verso a De Gaulle, non si può governare un Paese dove esistono decine di varietà differenti di caffè.”

 

365 giorni, Libroarbitrio

Ipnosi

Roma 25 marzo 2014

 

I demoni di S.Pietroburgo 2

La notte sveglia obbliga gli animi a dimenarsi nel buio tetro che scintilla blu lingue scalpiccianti contro palati senza melodia divaricando bocche mute, sembrano volermi mordere, e invece loro vogliono dire, ma io sorda nulla ascolto scivolare dal loro fiato, e il giorno fragile è già adepto interminabile, li vedo sparpagliarsi come pecore perse, mi vedo abbracciare l’albero più maestoso che esista, e seppur io sia immobile a lui avvinghiata, le sagome di cartone ritagliate affettano la mia carne e in questo momento che la memoria è la mia padrona la mente ne fugge correndo nella casa che ho per lei creato.
L’osservo arrivare stremata sull’uscio, aprire la porta. E. Precipitare, nulla trovando.

– Poverina- , glielo dico, ve lo giuro, – Poverina-.

Avveleno il mio cuore ripetendomi se non fosse stata vita lo stesso il non voler ricordare
rimanere nel limbo di racconti altrui
e crederci.

Chi sarei allora?
Io non sarei io forse
pure se io non so chi sono?
Allora m’avveleno cercando ricordi
strizzandoli e bevendone delle mie meningi
e alla mensa della domenica prego:

O mio Dio
o mio Signore
nulla è dolore insostenibile
se in me ondeggia l’essenza dell’anima tua?

Amen

L.L.