365 giorni, Libroarbitrio

dove d’aspre albe – L.L.

in sogno

Tetri cammini d’aspre albe

si materializzano sul fondale di vite disordinate,

inghiottite da dottrine illogiche,

ormai prive della loro stessa essenza.

Spazi di materia oscuri,

remote regioni della speranza

dove la verità è brutale ma vale più di una favolosa menzogna,

dove per vivere non serve il caotico clangore della realtà

ma l’inquieto ottimismo di corpi avvinghiati nel sogno

dove evaporare questo indicibile mio amore di te.

L.L.

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365 giorni, Libroarbitrio

“Nuovo giorno per te”

Cosmo

Io vedo un nuovo giorno,
un nuovo giorno prossimo a spuntare,
quando le cupe nuvole se ne saranno tutte andate
e il sole splenderà sopra un mondo libero.
Io vedo un nuovo giorno,
un nuovo giorno che rapido si avvicina
quando gli uomini saranno tutti fratelli
e l’odio sarà finalmente sepolto.
Io vedo un uomo nuovo,
un uomo nuovo ben eretto,
testa alta e cuore fiero
e che di nulla ha paura.

365 giorni, Libroarbitrio

John Keats “Versi magici”

Roma 22 marzo 2014

E se questa poesia fosse letta ai miei orecchi dalla voce vostra mio Sole,
allora io morirei cullata da un tormento così tenero da volerla,
la morte,
perpetuare all’infinito.

L.L.

Bright Star John keats

Sparire lontano, dissolvermi, e dimenticare
ciò che tu tra le foglie non hai mai conosciuto:
la stanchezza, la malattia, l’ansia qui,
dove l’uomo siede e ascolta lamenti
dove il tremito scuote i pochi , ultimi capelli grigi,
dove la giovinezza impallidisce
e come uno spettro si consuma e muore,
dove anche il pensare è riempirsi di pena
e regna la disperazione dalle ciglia di piombo,
dove la bellezza non può far brillare i suoi occhi
e l’amore nuovo non li piange oltre il domani.

Via! Via! Volerò da te,
non portato da Bacco e dai suoi leopardi,
ma sulle ali invisibile della poesia,
anche se lenta e dubbiosa la mente indugia:
con te, di certo, tenera è la notte
e forse la luna quale regina sta sul trono
con intorno la schiera delle fate stellate.
Ma qui non c’è alcuna luce,
se non quella che dal cielo le brezze hanno soffiato
attraverso verdeggianti oscurità
e tortuosi sentieri di muschio.

A domani
Lié Larousse

365 giorni, Libroarbitrio

“La traversata dell’oasi” di Maria Luisa Spaziani

Roma 1 febbraio 2014

Maria Luisa Spaziani

Il desiderio s’irradia dai piedi
Dalle radici dell’albero umano.
E’ dalle sue radici che la quercia
Riceve impulsi elettrici a febbraio.

Piedi congiunti al sesso. A camminare
Furono destinati, non soltanto.
Centraline sensibili si accendono
Se pensi a un solo nome.

Mondadori, 2002

A domani
Lié Larousse