365 giorni, Libroarbitrio

Figlio delle stelle – Paul Verlaine

Figlio delle stelle

La smorfiosetta
A piene mani
Scuote il batacchio
Del ragazzotto.
Felice il pargolo
Ben scappellato
Gode e sputacchia
Da ogni lato.
L’infante radiosa
Vedendo il latte
E curiosa
Del nuovo fatto,
Annusa una goccia
In punta alla tetta.
Suvvia, bisboccia,
Perbacco, di fretta!

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365 giorni, Libroarbitrio

L’inconsapevole attrattiva della repulsione – Gianluca Pavia

Marv 2

L’inconsapevole attrattiva della repulsione
che hanno i sudici e brutti,
quelli con cui non passeresti una serata,
quelli che fanno serata
divorando la notte,
scolandosi la vita.

Viva i noti alcolisti,
i soliti sospetti
di chimica evasione,
i luridi
e chi si macchia
di ogni peccato,
chi bara, chi ruba, chi tira
e chi tira a campare.

Beato chi non scaglia la prima
pietra,
chi coglie la mela
troppo vicino al sole,
chi non dice mai “sissignore”
né “no” alle signore,
chi si sporca le mani,
la coscienza, la fedina,
chi si sbatte e chi batte.

L’inopinabile fascino del degrado,
del reato reiterato,
delle sveltine nei cessi
dei giocattoli rotti
delle discariche umane.

L’inebriante profumo dei vinti
dell’asfalto bollente
dei vicoli bui,
della vita spremuta
fino all’ultima goccia
fino a far traboccare
il bicchiere mezzo vuoto,
e poco importa se cadrà
a terra, in mille frantumi,
continueremo a ballare
a piedi nudi tra le schegge,
a mani vuote tra la gente.

365 giorni, Libroarbitrio

“In tutte le mie azioni” Paul Fleming

William Whitaker

Vado in terre lontane
per la missione
che mi ha assegnato.
La sua benedizione
capir mi farà il bene
e il giusto a favor del mondo.
Quando sarò nel deserto,
sarò vicino a Cristo
e Cristo vicino a me.
Chi aiuta nei pericoli
saprà bene proteggermi
là così come qua.

365 giorni, Libroarbitrio

“Febbre” Sylvia Plath

Paura? Cosa vuol dire?

L. abeille

Le lingue dell’Inferno
sono ottuse, ottuse come la tripla
lingua dell’ottuso, grasso Cerbero
che anela sulla porta. Incapace
di sanare leccandolo l’infiammato
tendine, il peccato, il peccato.
Sfrigola l’esca da fuoco
l’indelebile puzza
di candela soffocata!
Si srotolano, o amore, i bassi fumi
da me come le sciarpe di Isadora, ho terrore
che una mi accalappi, mi ancori alla ruota.

Amore mio, ho passato
tutta la notte annaspando
fra lenzuola grevi come il bacio d’un perverso.

Penso che sto sollevandomi
forse mi librerò –
I grani di ardente metallo volano e io, amore, io
sono una pura
Vergine d’acetilene
con una scorta di rose,
di baci, di cherubini
di tutto che esprimono queste rosee cose…

365 giorni, Libroarbitrio

“Al mare canto” Shakespeare

mare ghiaccio

Coloro che sono i favoriti  delle stelle
si vantino di pubblici onori e titoli superbi
mentre io, cui fortuna simili trionfi nega,
gioisco in disparte di ciò che più onoro

tu sei tutta la mia arte, e innalzi
in alto sapere la mia rozza ignoranza,
e come può mancare alla mia Musa l’invenzione
finché tu respiri poeta, tu che versi nelle mie rime
te stesso, dolce argomento, troppo eccellente
per essere ripetuto  da pagine volgari?

Oh ringrazia te stesso se qualcosa in me
scopri degno della tua attenzione;
chi è così muto da non saper scriver di te
quando tu stesso dai luce all’invenzione?

365 giorni, Libroarbitrio

“Rinascere” Loris Giorgi

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Muti i minuti
urlano dentro la mia assopita mente
riempiendomi il cuore di spine.
Come un fiume in piena
ora il tempo annega ogni mia illusione
mostrandomi limpida la mia immensa gioia di vivere.

Basta una sola notte per piangere
l’indomani già so
mi tornerà il sorriso.
Dubbi e paure non ti lasciano respirare
e invecchiano il tuo viso.
Non dargli mai tutto questo potere
ma afferra la tua vita
con fare deciso.

La luce opaca di questa luna storta
mi scalda l’anima
mentre le stelle accarezzano i miei pensieri.
Il tutto tra sogno e realtá.

L’amore
siamo ognuno di noi
non esiste una forma
una tipologia
l’amore si trova anche in una bugia.
L’amore mai saturo
nutre i tuoi sorrisi.

365 giorni, Libroarbitrio

” Il lato oscuro del cuore” Corrado Augias

“Deborah adesso non si limitava più a pulire il pavimento e a rigovernare le tazzine. Si muoveva con disinvoltura alla macchina dell’espresso, aveva imparato le infinite varianti delle capricciose preferenze dei clienti in fatto di caffè: lungo, corto, macchiato, schiumato, bollente, tiepido, al vetro, in tazza grande, perfino americano ristretto, puro paradosso se preso alla lettera.
Come diceva Roberto, facendo un po’ il verso a De Gaulle, non si può governare un Paese dove esistono decine di varietà differenti di caffè.”

 

365 giorni, Libroarbitrio

Lao – Tzu “Un buon viaggiatore non lascia tracce”

Hokusai, Ragazzo sul monte Fuji

Un buon viaggiatore non lascia tracce,
un buon oratore non fa errori,
un buon calcolatore non si serve di contrassegni.
Una buona chiusura non ha bisogno di catenacci
eppure nessuno può aprirla.
Una buona legatura non ha bisogno di corda e di nodi,
eppure nessuno può scioglierla.

Il saggio è sempre pronto a salvare le persone
e non rifiuta nessuno,
è sempre pronto a salvare le cose
e non sprecare nulla.
Questo si chiama “seguire la luce interiore”.

Perciò il buono è maestro del cattivo
e il cattivo è la materia con cui il buono lavora.
Se non c’è devozione verso il maestro
e amore verso la materia,
per quanta pazienza ci sia, c’è confusione.
Questo si chiama “il segreto essenziale”.

da Tao- te ching

365 giorni, Libroarbitrio

“Kant”

20101110_russi

Il bosco smeraldo un sortilegio quando il vento
shhhh
fate piano foglioline
o poveri i rami si spezzeranno per il vostro troppo ciondolare,
non sono mica burattini di pezza e legno,
e filo di spago nei vostri sottili piccioli!
Il mare argenteo un sortilegio quando il vento
shhhh
fate piano onde
o povere le acque si dissiperanno dal vostro troppo giogo di cavalcare ,
non sono mica fonti per abbeverarsi
e bocche di spuma nella vostra impercettibile perturbazione!
E voi tutti quale prodigio quando
shhhh
la materia è assente
l’equazione è cielo spazio tempo
il fenomeno la vibrazione
e di nulla si teme in bilico
perché sull’alluce sei equilibrio!

L.L.

“Secondo Kant, gli uomini non possono conoscere la realtà in sé, ma possono soltanto avere l’esperienza possibile di essa. I fenomeni costituiscono il mondo così come appare ai nostri sensi, e non come esso è. Questa concezione del fenomeno ha molto influenzato il modello psicodinamico della psicologia, e le teorie che studiano le interazioni tra mente, cervello e mondo esterno.”