365 giorni, Libroarbitrio

Crediamo nelle nostre parole – DuediRipicca per Antonio Conte e la sua opera pittorica “Niente di nuovo”

Niente di nuovo - dipinto di Antonio Conte

Le nostre parole
non fermeranno certo
i proiettili nell’aria,
rilasseranno, forse,
il dito contratto
sul grilletto sotto contratto.
Perché non crediamo
a Dei sanguinari
e banchieri insanguinati,
il re non è mai morto
lunga schiavitù al popolo.
Eppure, ancora sorridiamo
per le nostre raffiche di baci
e le esplosioni ormonali,
vittime di postumi nucleari
a queste serate di musica,
birra e poesia.
Perché crediamo nell’amore,
non in quello da copertina
ma nell’altro,
quello di chi ti lecca le ferite
e sputa via il veleno,
di chi ti raccoglie da terra
e fa toccare il cielo.
Già,
crediamo nella bellezza
di chi fuori moda
ti sfama, ti salva
e ti salda il conto,
ma il prossimo giro
offri te.

DuediRipicca per l’opera pittorica “Niente di nuovo”
di e con Antonio Conte

365 giorni, Libroarbitrio

” Attraversa l’anima” Charles Bukowski

Lulù

Attraversa l’anima
come una lama
e ne sonda i paesaggi
ora mesti, ora bui
dove corvi neri come pece
gracchiano così forte
da grattarti le pareti del cuore.

Percorre deliziosi giardini
decorati da candide margherite
a scaldarti da un tiepido sole primaverile.
Ma quando la sua linfa
giunta all’apice scoppia
il foglio si macchia.

Unico tampone per tale ferita.

365 giorni, Libroarbitrio

Alejandra Pizarnik “Le opere e le notti”

Roma 21 marzo 2014

Alejandra Pizarnik

La poesia che non dico,
quella che non merito.
Paura di essere due
sulla vita dello specchio:
qualcuno che dorme in me
mi mangia e mi beve.

Rimpiango di smemorare
l’ora in cui sono nata.
Rimpiango di non officiare
da ultima arrivata.

***

Tu scegli il luogo della ferita
dove dicemmo il nostro silenzio.
Tu fai della mia vita
questa cerimonia troppo pura.

Di notte al tuo fianco
le parole sono chiavi, sono chiavi.
Il desiderio di morire è sovrano.

Che il tuo corpo sia sempre
un amato spazio di rivelazioni.

E ancora mi azzardo ad amare
il suono della luce in un’ora morta,
il colore del tempo in un muro abbandonato.

Nel mio sguardo ho perduto tutto.
Chiedere è così lontano. Così vicino sapere che non c’è.

A domani
Lié Larousse