365 giorni, Libroarbitrio

DIARIO INTERIORE di SARA TEODORI

Giorno 15 luglio 2018

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GLI 11 PUNTI LUNARI DELLA DONNA

Descrivere e parlare in maniera assolutista della donna
e del suo approccio al mondo
è quasi impossibile.

Se ne parla, tanto, ma in modo confuso, irrealistico, condizionante, patriarcale. Io non posso parlare a nome di tutte le donne, ma posso parlare della mia esperienza come donna su questa terra e di ciò che sto capendo sulla mia natura.

La prima cosa che ho capito è che la donna non è uguale all’uomo. Che il suo mondo interiore e anche il suo corpo sottostanno a leggi completamente diverse.

Secondo lo Yoga Kundalini, ad esempio, la donna ha sul suo corpo undici punti lunari che influenzano la sua energia ogni due giorni e mezzo in modo diverso. L’uomo ne ha solo uno!

Questo significa che ogni due giorni e mezzo l’energia lunare si sposta da un punto all’altro, condizionando lo stato emotivo della donna. Nel dettaglio, vi elenco questi punti e come re-agiscono alle influenze lunari:

Attaccatura dei capelli: la donna sente con chiarezza, è intuitiva e consapevole di sé stessa.

Sopracciglia: la donna viaggia con la fantasia, il suo immaginario diventa potente e produce idee.

Guance: la donna è come una carica esplosiva pronta ad esplodere.

Lobi delle orecchie: la donna è attratta dal pensiero filosofico ed esistenziale.

Collo: la donna è molto romantica e accondiscendente.

Labbra: la donna ha voglia di leggerezza, anche le sue parole saranno poco profonde e operose nel parlare senza alcuna utilità.

Ombelico: la donna si sente insicura, se ad esempio due giorni e mezzo prima aveva preso una decisione, quando l’energia si sposterà nell’ombelico, non sarà più sicura della decisione presa e avrà un ripensamento.

Cosce: la donna è sicura di ciò che sente e percepisce, non ama essere contraddetta in questa fase, perché è determinata e sicura di ciò che sta facendo in quel momento.

Capezzoli: la donna è molto sensibile e compassionevole. Si commuoverà con più facilità.

Clitoride e Vagina: la donna è predisposta alla socialità, ma non necessariamente alla sessualità. In questa fase ama stare in compagnia, parlare e condividere.

Ogni donna ha il suo “ciclo” o sequenza, che rimane lo stesso per tutta la vita a meno che non si attraversi un’esperienza traumatica.

Osservando ciò che accade dentro di sé ogni donna può facilmente capire la sua sequenza e utilizzare questa nuova conoscenza a suo favore. Perché come è vero che questi punti influenzano la donna è anche vero che la donna può farsi abile nel capire come sfruttare questi cambi di energia, e far si che siano un aiuto alla sua vita e non un ostacolo!

Facendo degli esempi pratici, se una donna sa che per i prossimi due giorni e mezzo l’energia lunare sarà nelle sopracciglia, può sfruttare questo momento per esprimere la sua creatività, per creare un’opera, avviare un progetto o tutto ciò che richieda l’utilizzo dell’immaginazione e dell’ispirazione.

Oppure se deve prendere una decisione e l’energia lunare in quel momento si trova proprio nell’ombelico, avrà la furbizia di aspettare il transito e rimandare la decisione.

Questo è uno dei tanti strumenti che la donna ha a disposizione per conoscere sé stessa.

Invito le lettrici ma anche i lettori di questo articolo a cercare e sperimentare, come donne, come uomini, come essere umani, poiché l’unica chiave per la nostra evoluzione è la Ricerca.

 

Bibliografia:

Manuale Del Corso di Formazione Insegnanti di Kundalini Yoga secondo l’insegnamento di Yogi Bhajan.

 

Testo e fotografia
dal DIARIO INTERIORE
di Sara Teodori

365 giorni, Libroarbitrio

“La danza dei ragni” Gianluca Morozzi

samurai

Chandra è in piedi, al centro esatto di un tappeto grande e rosso.
I capelli neri scendono morbidi sul suo corpo sinuoso, rivestendola molto di più della casacca di pizzo che porta addosso. Capelli neri, fusi con la casacca di pizzo.
Nero.
Chandra è alta e le sue gambe sono lunghe, lunghissime, magre. Porta una gonna rossa, così lunga da toccare il tappeto.
Rosso.
C’è uno spacco sul lato sinistro della gonna. Lo spacco rivela una coscia sottile, morbida e bianca.
Bianca.
Sotto la gonna rossa.
Il volto di Chandra sembra uscire da una tela di Botticelli fatta carne, tanto i lineamenti sono aggraziati e dolci. Un’icona profana.

Il ragazzo con la camicia azzurra è seduto sul divano.
Chandra è in piedi sul tappeto.
Chandra parla con estrema dolcezza. Una voce pacata, piacevole e calda.
Vieni qui Marc
Devi imparare a fidarti di me, Marc

Il ragazzo esita qualche secondo, poi si alza in piedi.
Resta per un istante immobile davanti al divano.
Poi raggiunge Chandra sul tappeto.
Chandra lo guarda negli occhi. Sorride, un sorriso appena accennato, giusto l’ombra di un sorriso, su labbra carnose ed invitanti.
Bene. Ora rilassati, Marc. E voltati.

 

tratto da Pene D’Amore, sette racconti erotici
Guanda Editore