365 giorni, Libroarbitrio

Corpo stellare -Fabio Pusterla

colazione

Allora le mani accarezzano l’aria
le braccia diventano i rami di un melo che si aprono
verso la luce, e salutano qualcosa.

Allora non ho più peso, e sono libero
in fondo al mio segreto quotidiano.

E se la luce si fa più lontana
ne custodisco l’assenza.

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365 giorni, Libroarbitrio

“Pietra sangue” di Fabio Pusterla

Roma 23 gennaio 2014

Fabio Pusterla

E sono qui ambedue: fibra sventrata
e luce chiara e tersa. Due avversari
che non si parlano mai. Dove guardare, ti chiedi,
di quale occhio fidarsi, a chi concedersi.
Se la nebbia si apre, per un attimo,
se il vento delle altezze alza il sipario in un turbine,
proprio là dove il caso indirizza lo sguardo
appare,chiaro, un lembo di montagna, ma staccata
da terra, quasi in volo: aquila immensa
di roccia nera e neve, artiglio e ala.

A domani
Lié Larousse