365 giorni, Libroarbitrio

dalla terra il cielo – L.L.

sopra il cielo

Davanti ai vostri occhi noi
siamo diavoli dissidenti
artisti mostri eroi infedeli
non cambiamo idea
non torniamo indietro
combattiamo per gioco
sorgiamo nell’inaspettato
facciamo a pugni per vivere
ci ribelliamo per resistere
e se non possiamo essere amati
allora siamo e saremo odiati
ed ora fatalità, è l’ora del divertimento
ed iniziamo a commettere crimini d’oblio
sadici masochisti
c’innamoriamo anche
di puritani, lunatici ed ipocriti
e siamo solo il disastro
del grande errore
l’essere il difetto
l’inquinamento umano
di chi ogni giorno cresce nell’apnoica confusione
intrappolati tra facce vacanti senza espressione
bruciamo nell’acqua
sprofondiamo nel fuoco
e non cambiamo idea
e non torniamo indietro noi
davanti ai vostri occhi.

L.L.

365 giorni, Libroarbitrio

Rutebeuf “Champagne”

LITTLE DREAM_2

“E’ arrivato il tempo in cui mi viene a cercare Dio,
a braccia aperte,
sporco del mio sangue.
Finalmente mi salverà dal fuoco di questo inferno.

365 giorni, Libroarbitrio

Il poema eroico

Roma 10 aprile 2013

Come abbiamo già letto nei post precedenti, la novità programmatica della lirica del Seicento è quella di Giovan Battista Marino, con la novità del “poema eroico” , in un certo senso di ogni poema, è quella annunciata e indicata, proposta anziché preparata, com’è invece per il  Tasso.

Le strutture e i temi di una lunga serie di opere in ottave ripetono la Liberata talvolta negli stessi argomenti, sempre nei topoi e nelle trame: un guerriero cristiano insidiato da una perfida bellezza, amori tra eroine ed eroi di avversa fede che si concludono con la morte in duello, inferno e cielo, angeli e diavoli in lotta e un’impresa di conquista con eserciti contrapposti e ampie rassegne.

Tuttavia gli scrittori più o meno consapevolmente, pur difendendo ed esaltando il Marino al di sopra degli altri, si trovano quasi a ripercorrere dal punto di partenza la strada che il loro maestro aveva aperto, a sentire  più acutamente, anche se con maggior disinvoltura, i rapporti con gli esemplari classici di Virgilio e di Omero e con i poemi cavallereschi, con l’ Orlando furioso più di ogni altro scritto.

Il teatro, il romanzo e il poema erano, in confronto alla lirica, tre generi letterari che mettevano l’autore in diretto rapporto col pubblico, ma il poema eroico, dalla dedica alle inserzioni genealogiche, ai richiami e ai fini encomiastici sino agli addentellati di attualità, si poneva direttamente come un impegno e un obbligo nella società, con i poli della fede e della Chiesa, della Corte e della guerra.

Di questo doppio aspetto si rendono conto i teorici  del genere, così Paolo Beni contrappone i moderni agli antichi, l’Ariosto a Omero, Virgilio al Tasso, nella quale riconosce una più completa sintesi moderna.

A domani

LL

 

n.b.

Significato topoi :

da topos s.m. gr. (pl. tòpoi); in it. s.m. (pl. orig.)

  • 1 Nella retorica classica, luogo comune, schema a cui si può fare ricorso per sostenere un’argomentazione.
  • 2 In letteratura e in altri campi artistici, tema ricorrente in un autore, in un’opera o in un indirizzo.

 

 

Spunto di lettura
La letteratura italiana, il Seicento
Editore: Iniziative Speciali De Agostini