365 giorni, Libroarbitrio

“Come se il mare separandosi” Emily Dickinson

Gabriel Pacheco

Come se il mare separandosi
svelasse un altro mare,
questo un altro, ed i tre
solo il presagio fossero

d’un infinito di mari
non visitati da rive –
il mare stesso al mare fosse riva –
questo è l’eternità.

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365 giorni, Libroarbitrio

“Lettera al Mondo” Emily Dickinson

Arthur Rackham Passions

Scrivo perché l’attesa si consumi –
soltanto la mia cuffia da allacciare
e chiudere la porta della casa –
Altro non ho da fare –

finché il suo passo s’avvicini e insieme
noi due cammineremo verso il Giorno
dicendoci le cose che cantammo
per tenere le Tenebre lontano

365 giorni, Libroarbitrio

“Sono viva – Lo suppongo” Emily Dickinson

Casa Deco

Sono viva – lo suppongo – 
sulla mia mano i rami
sono pieni di convolvoli – 
e sulla punta delle dita
punge caldo il carminio –
e se accosto un bicchiere
alla bocca – si appanna –
il medico attesta che respiro –
Sono viva – perché
ancora non mi ritrovo in quella stanza –
il salotto – comunemente – dove
viene gente a farmi visita –
e si china – e mi guarda di lato –
e dice “Che fredda” – e poi…

365 giorni, Libroarbitrio

Della Natura

Il lago di Buttermere di J.M. William Turner

Sorridi o terra voluttuosa dal fresco respiro!…
Terra del tramonto tramontato,
terra dei monti coronati di nebbie!…
Terra dei chiari grigi delle nubi, più brillanti
e trasparenti per il mio godimento!

Walt Whitman

Il ragno tiene un gomitolo argentato
con due mani invisibili
e in una danza dolce e solitaria
srotola il filo perlato.

Emily Dickinson

L’océan sonore
palpite  sous l’oeil
de la lune en  deuil
et palpite ancore

Paul Verlaine

Di quel canto nel ver miracoloso
una istoria narrar bella ti voglio:
caso inun memorando e lagrimoso,
da far languir di tenerezza uno scoglio.

Giambattista Marino

365 giorni, Libroarbitrio

Emily Dickinson: “Richiamata”

Roma 18 giugno 2013

“Scelsi per me la più piccola stanza…”

Così inizia il percorso di vita  e di scrittura di Emily Dickinson presso Homestead di Amherst, il villaggio del Massachussetts dove trascorrerà l’intera vita, priva di eventi significativi come da studi biografici riportati ad oggi.

Ma è veramente così?

A trentadue anni decide d’intraprendere il suo “isolamento d’elezione” proprio nella piccola stanza da lei scelta della casa.

Possiamo legger in molte delle biografie ad Ella dedicate che tale scelta sia stata la conseguenza dell’allontanamento dell’amato Reverendo Charles Wadsworth nella lontana California così da indurre Emily a scegliere “la veste bianca” e una sorta di monacazione che suggellasse una verginità votata a quell’impossibile amore.

In alcune biografie edite in America si azzarda la tesi che Emily soffrisse di una grave malattia nervosa e che i parenti l’abbiano costretta alla reclusione.

La verità è che, indifferentemente se malata o innamorata, raggiunta la maturità Emily decide di dedicarsi instancabilmente all’attività di Poeta.

Si cingerà di libri e poesia estraniandosi dal mondo fuori quello fatto di esseri umani, ciò non significa che sia egoismo nei confronti della reale umanità semplicemente lei ha a che fare con altro.

In quella stanza nascono scritti come “Emily-Nessuno”, “Imperatrice del Calvario”, e “Sposa del Terrore” .

Per Emily la vita è una lunga attesa di un Evento, che però non si compierà nell’arco della vita: un matrimonio singolare, con un “manieroso pretendete” già amico da tanti anni – che si era già “dichiarato” in modi sibillini.

E’ il canto a fare compagnia ad Emily, le lettere alle cugine Fanny e Loo fino all’ultima dove scrive solo due parole:

Called back – Richiamata

A domani

LL

365 giorni, Libroarbitrio

Emily Dickinson: l’eleganza delle parole

Roma 17 giugno 2013

Tratto da: Le più belle poesie 

Accumularsi come il tuono alla fine

e poi passare in un rombo solenne

mentre tutto il creato si nasconde:

questo sarebbe la poesia

o l’amore: ché i due vengono insieme,

noi li proviamo tutti e due o nessuno;

all’uno, all’altro ci accostiamo e moriamo:

non può vivere chi ha venduto Dio.

di

Emily Dickinson

A domani

LL

365 giorni, Libroarbitrio

La poesia nel XIX secolo: Bécquer, Whitman, ‘Abd ‘l-Quadir, Dickinson, Poe, (ultima parte)

Roma 12 giugno 2013

Nei giorni scorsi abbiamo letto come il romanticismo si sia espanso in tutta Europa. Per concludere non dobbiamo dimenticarci che nell’Europa del nord la forza vitale della natura, come fonte perenne di simboli, il desiderio di evasione dell’uomo verso una quiete dai confini non definiti, la visionarietà e il misticismo, il richiamo di antichi miti furono gli elementi più singolari della poesia ottocentesca del Nord europeo.

Nella Penisola Iberica riecheggiamenti romantici inglesi e francesi influenzarono la poesia facile e traboccante di fantasia e sentimento di José de Espronceda e José Zorrilla. La sensibilità più raffinata e la spiritualità più vaporosa e sognante del post-romanticismo trovarono invece in Gustavo Adolfo Bécquer il loro più sincero interprete.

Negli Stati Uniti il secolo Ottocento espresse la poesia intensamente immaginifica e sensuale di Walt Whitman, la sperimentazione e l’eccentricità di Edgar Allan Poe e la voce isolata e segreta di Emily Dickinson, pietra miliare per tutta la poesia moderna, come uno dei primi e capitali approdi di scrittura femminile. A quegli stessi anni risale la pubblicazione anche in Europa della poesia dei neri e degli indiani americani, che cantarono le sofferenze, la protesta, le speranze legate alle loro ingiuste condizioni di vita e la consapevolezza della loro antica cultura.

Nell’Africa mediterranea la suggestiva esperienza poetica dell’emiro ed eroe nazionale algerino ‘Abd ‘l-Quadir fu un’appassionata testimonianza dell’amore per la propria terra, dell’orgoglio della propria cultura araba e della volontà di affermarla e difenderla, nel periodo storico dell’oppressione coloniale.

In Giappone mentre nella narrativa si verificarono importanti cambiamenti, dovuti soprattutto all’influenza europea, la poesia continuò a esprimere nel tradizionale haiku uno stile impressionista e una tecnica formalmente raffinata.

A domani

LL