365 giorni, Libroarbitrio

Le Origini VI

Roma 12 gennaio 2013

Tradurre e tradire

Per concludere questo studio sull’origine del linguaggio all’interno della Bibbia possiamo dunque affermare che la ricchezza delle lingue cela il rischio dell’incomprensione e dell’incomunicabilità, tuttavia, la diversità della lingua può essere un ostacolo alla comprensione oppure può essere sfruttata positivamente per non farsi comprendere, come nell’episodio di 2Re 18,17-37 . Il tartan, il capo delle guardie, e il gran coppiere, ambasciatori del re d’Assiria, sono invitati da Eliakim, Sebna e Ioach, emissari del re Ezechia, a parlare in aramaico per non farsi capire dal popolo:

” Parla, ti prego, ai tuoi servi in aramaico, perché noi lo comprendiamo; non parlare in ebraico, mentre il popolo che è sulle mura ascolta.”

La molteplicità degli idiomi rende necessario l’arduo compito della traduzione, compito al limite dell’impossibile quando si tratta di alta poesia, in quanto in essa “ogni rigidità del semplice  segno si dissolve; ogni parola è di nuovo riempita di un contenuto individuale che le è peculiare e diventa con ciò l’espressione dell’intima mobilità, della pura dinamica del sentimento”.(E. Cassier, Il concetto di forma simbolica)

Già all’interno dei libri biblici, sebbene tra i deuterocanonici, vi è una testimonianza eloquente circa la difficoltà di tradurre. E’ il nipote di Gesù Ben Sirach  a mettere a fuoco il problema nella prefazione alla traduzione greca da lui compiuta a partire dal testo ebraico del nonno. Sono parole che attestano quella dura lotta tra il testo originale e gli innumerevoli tentativi di traduzione messi in atto lungo la storia:

” Siete dunque invitati a farne lettura con benevolenza e attenzione e a perdonare se nonostante l’impegno posto nella traduzione, sembrerà che non siamo riusciti a rendere la forza di certe espressioni. Difatti le cose dette in ebraico non hanno la medesima forza quando sono tradotte in un’altra lingua. e non solamente quest’opera, ma anche la stessa legge, i profeti e il resto dei libri conservano un vantaggio non piccolo nel testo originale”.

La bibliografia studiata da Le Origini a Le Origini VI è tratta dal libro
Origini del linguaggio, collana Atlante dell’uomo,
a cura di Celestina Milani.

L’origine del Linguaggio nella Bibbia a cura di Giannantonio Borgonovo, docente di Esegesi dell’Antico Testamento presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano e di Lingua Ebraica presso l’Università Cattolica di Milano.

A domani

LL