365 giorni, Libroarbitrio

“Il tamburo di latta” Gunter Grass

tamburodilatta

Si può iniziare una storia nel bel mezzo e procedendo arditamente avanti e indietro impiantare un grandissimo casino.
Si può ostentare modernità, depennare  tempi e distanze e a cose fatte proclamare che finalmente e all’ultima ora il problema spazio-tempo è stato risolto. Si può anche affermare, proprio in incipit, che oggi giorno è impossibile scrivere un romanzo, ma dopo, per così dire alle proprie spalle, scaricare un bestseller  bello grosso e ritrovarsi eletto ad ultimo romanziere possibile. Inoltre ho sentito dire che brilla per modestia chi all’inizio pretende: che non esistono più gli eroi da romanzo, perché gli individualisti non esistono più, perché l’individualità ci è scappata di mano, perché l’uomo è solo, ogni uomo solo allo stesso modo, senza alcun diritto alla solitudine individuale, e costituisce una massa solitaria senza nomi e senza eroi. Sarà così e sarà giusto così. Tuttavia per me, Oskar, e per il mio infermiere Bruno vorrei constatare che: noi due siamo eroi, eroi radicalmente diversi, lui dietro lo spioncino, io davanti allo spioncino; e quando lui apre la porta noi due, con tutta l’amicizia e la solitudine, siamo ancora  ben altro che un’anonima massa senza eroi.

365 giorni, Libroarbitrio

Heinrich Heine: poeta tormentato e giornalista di tipo letterario

Roma 7 luglio 2013

In sogno ogni notte ti vedo

In sogno ogni notte ti vedo,

amichevole tu mi saluti.

In un pianto disperato mi getto

ai tuoi piedi delicati.

Tu mi guardi con aria mesta,

e scuoti la testina bionda,

dai tuoi occhi perle di lacrime

furtive scendono goccia a goccia.

Mi dici in segreto una lieve parola

e un ramo di cipresso è il tuo dono.

Mi sveglio: è sparito il ramo,

e la parola non ricordo più.

Heine nacque a Dusseldorf nel 1797 e ricevette un’educazione illuminista.

Viaggiò a lungo in Italia e in Inghilterra e con la prosa ironica e traboccante di notizie delle sue Impressioni di viaggio inaugurò il giornalismo di tipo letterario.

A domani

LL