Piccola come un granello ama – Pierluigi Ferrari

Vado verso te Sconosciuta Ma già vissuta Donna forte Con note stonate Ma donna Vera Quanto sei vera Ti guardo E aspetto Vieni da me Mi fermo E aspetto Non capisco Ma aspetto Non ti turbo Ti osservo E ti stimo Ti vedo lontana E ti ammiro Mi fermo e rifletto Sei tu che voglio […]

.ogni notte così addormentarsi. – Lié Larousse

.scusatemi se io non ci capisco niente dell’amore vostro perché l’amore mio perché l’amore che conosco io è solo quello che ho imparato quello di cui non so contarne il tempo oggi ma so che ho vissuto il profumo di mia nonna che m’ha cresciuto l’odore di sugo quello dei panni stesi della terra dura […]

L’uscita per chiarire

Amico mio, che devo dirti, vacci. Di solito vogliono uscire pulite da una storia, sì, alla reputazione ci tengono. Nel portagioie le donne non hanno solo oggettini stupidi, custodiscono pure la loro morale. Vacci amico mio, l’uscita per chiarire è anche per sentirlo meglio nel culo.

Non sei – 2dR

Non sei Di un genitore Di un uomo la donna Di una donna l’uomo Non sei Dello Stato servo Del lavoro schiavo Della religione fedele Ma sei La scelta sbagliata La direzione inversa Il tentativo fallito Sei La follia che impazza libera Le ali per la fuga L’assassino a piede libero di te stesso Sei […]

Il giorno domani – da un fanatico sostenitore dell’onnipotenza curativa dell’alienazione scritturale

Data luogo indirizzo e firma seguiranno se richiesti …salvare milioni di persone dal terribile cancro, dal suicidio, dall’infelicità umana della quotidianità istupidita dalla stupidità, dalla croce delle cure di tutti questi mali e dalle spese infinite e inutili e dal totale degrado del tutto, e dai raffreddori, soprattutto quelli estivi, dai mal di gola, pure questi soprattutto […]

Del vivere vero – Clemente Rebora

Lucciola, apro la mano a me rimanga il folle fosforo nelle vene a te caldo un barlume di proteggente culla. C’è un corpo in poltiglia con crespe di faccia, affiorate sul lezzo dell’aria sbranata. Frode la terra. Forsennato non piango: affar di chi può e del fango.  

“Febbre” Sylvia Plath

Paura? Cosa vuol dire? Le lingue dell’Inferno sono ottuse, ottuse come la tripla lingua dell’ottuso, grasso Cerbero che anela sulla porta. Incapace di sanare leccandolo l’infiammato tendine, il peccato, il peccato. Sfrigola l’esca da fuoco l’indelebile puzza di candela soffocata! Si srotolano, o amore, i bassi fumi da me come le sciarpe di Isadora, ho […]

“La pernice e i galli” Jean de La Fontaine & Marc Chagall

Fra certi galli violenti e poco urbani, sempre in rissa tra loro e turbolenti, viveva una pernice. Lei, femminile, dai modi delicati, pensava che, essendo una signorina, e per di più straniera, i galli, che all’amore son portati, l’avrebbero trattata con affetto. E invece quelli, rissosi, scalmanati, non le portavano un filo di rispetto, anzi, […]

“Mattino nella casa bruciata” Margaret Atwood

Tristi angeli di marmo covano come galline su nidi erbosi dove nulla si schiude. Gli angeli si potrebbero definire volgari o spietati, a seconda dell’angolazione della macchina fotografica Ogni volta, naturalmente, raccolgo un fiore o due e lo infilo nella Bibbia dell’albergo come souvenir. Sono umana anch’io, come te.

“Al mare canto” Shakespeare

Coloro che sono i favoriti  delle stelle si vantino di pubblici onori e titoli superbi mentre io, cui fortuna simili trionfi nega, gioisco in disparte di ciò che più onoro tu sei tutta la mia arte, e innalzi in alto sapere la mia rozza ignoranza, e come può mancare alla mia Musa l’invenzione finché tu […]