365 giorni, Libroarbitrio

.alla nostra. – Lié Larousse

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.la mia rovina
tu, qui
il mio naso al tuo collo
e questo odore che hai
la bocca a mangiarci
e lascia perdere di guidare
e questo sentirti afferrarmi
le tue mani ai miei seni
che baci e lecchi
la mia lingua a giocarti
e scoprire il sapore
che a pelle contro pelle ha la carne
mordendoti forte
piegata la mia schiena a te
e le mie labbra poi
che esplodono in un grido dolce
per chiudersi morbide
avvolgerti
e bere
alla nostra.

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365 giorni, Libroarbitrio

Muto – Andrew Faber

Fabian Perez

Non ti ho dimenticato,
e vedi,
non ti sto cercando,
perché so che non ti troverei,
e mal sopporto di girarmi, 
per andare via,
e mal sopporto la lontananza delle stelle,
rimanere ad osservare per ore,
e poi,
raccogliere soltanto una scia.
Non ti ho dimenticato,
e vedi,
non ti sto cercando,
perché so che non ti troverei,
sai nasconderti bene,
come i gatti che osservano non osservati,
e non sai mai se salteranno da terra,
per una nuova altezza,
o per mostrare,
indifferenti,
tutta la loro bellezza.
E allora vorrei di nuovo incontrarti,
e chiedo al ‘caso’ di cercarti per me,
come la prima volta è stato,
quando il tempo si distrae, può succedere di tutto,
perfino ritrovare un ricordo,
o una lontananza,
che l’unità di misura è il desiderio
e non la distanza.
Cosa vuoi sapere di più,
d’un qualcosa che non è neppure un saluto.
Cosa vuoi sapere di più,
d’una parola sacrificata,
di questo tacere.. muto.

#nonhoancorauccisonessuno
Miraggi Edizioni

365 giorni, Libroarbitrio

finisce tutto ciò che passa – L.L.

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Fanno male
perché sanno di poterselo permettere
devoti
alla Madonna dei loro incubi
che conoscono a memoria
e per renderli più interessanti ed appetibili
ne cambiano gli zigomi, il colore dei capelli
il sapore di un bacio, il tragitto nel sogno
ma non il finale al risveglio.
Quello, il risveglio, uguale da sempre
lo odiano ma ci si appigliano
già dapprima d’addormentarsi.
All’odio ci si aggrappano
denti stretti e fiato corto
come fosse salvezza, e chissà,
forse lo è, e allora ti uccidono l’amore,
si uccidono l’amore, così
che tutto possa tornare ad essere
controllabile
gestibile, ignobile, odiabile.
E tutto passa, un sospiro di sollievo,
e finisce qui.
Ma tu, non l’accettare.
Non farti rubare l’amore.
Magari
calcia i piedi al pavimento
corri in picchiata e sbatti il corpo nudo contro un muro
o resta pure immobile a sguardo cieco
mentre il tuo stesso cielo ti diluvia addosso
e se ci riesci piangi
e se le lacrime non escono ora
bé, credimi, usciranno poi.

Lié Larousse

 

 

 

 

 

365 giorni, Libroarbitrio

con la speranza affamata fuggiva indisturbata – 1886

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Cantarellando, senza
tremare, la prigioniera
dalle mani logore
raccolse tutte le cose
polverose, i suoi denari
di un’altra epoca,
riguardò nell’angoli dove la sera
già tesseva le sue tele d’ombra
e tentò la porta vigilata
dai ragni centenari,
con la speranza affamata
fuggiva indisturbata.

 

365 giorni, Libroarbitrio

Amo la notte con passione – Guy de Maupassant

Luka Lukich Luki

Amo la notte con passione.
L’amo come si ama il proprio paese  e il proprio amore.
D’un amore istintivo, profondo, invincibile.
L’amo con tutti i miei sensi,
con i miei occhi che la vedono,
il naso che la respira,
le orecchie che ne ascoltano il silenzio,
con tutto il mio corpo che le tenebre accarezza.
La notte,
la guardo infittirsi,
la grande  e dolce ombra discesa dal cielo
sommerge la città come un’onda
impalpabile e impenetrabile,
nasconde, cancella,
distrugge i colori,
le forme, circonda le case,
le persone e i monumenti con il suo
impercettibile tocco.
In quei momenti vorrei
strillare di piacere come le civette,
correre sui tetti come i gatti,
e un invincibile desiderio di amare
si accede impetuoso nelle mie vene.

 

365 giorni, Libroarbitrio

Mentira – Manu Chao

…Bugia ciò che dice
bugia ciò che da
bugia ciò fa
bugia la bugia
bugia la verità
bugia quello che cuoce sotto all’oscurità
bugia l’amore
bugia il sapore
bugia ciò che manda
bugia comanda
bugia la tristezza quando comincia
bugia non si va.
Bugia, bugia
La bugia…
Bugia non si cancella
bugia non si dimentica
bugia, la bugia.
Bugia quando arriva
bugia mai se ne va
bugia la bugia
bugia la verità.
Tutto è bugia in questo mondo.
Tutto è bugia anche la verità.
Tutto è bugia io mi dico.
Tutto è bugia, perché lo sarà?

Mentira lo que dice
Mentira lo que da
Mentira lo que hace
Mentira la mentira
Mentira la verdad
Mentira lo que cuece bajo la oscuridad
Mentira el amor
Mentira el sabor
Mentira la que manda
Mentira comanda
Mentira la tristeza cuando empieza
Mentira no se va
Mentira, Mentira
La Mentira…
Mentira no se borra
Mentira no se olvida
Mentira, la mentira
Mentira cuando llega
Mentira nunca se va
Mentira la mentira
Mentira la verdad
Todo es mentira en este mundo
Todo es mentira la verdad
Todo es mentira yo me digo
Todo es mentira ¿Por qué será?

Manu Chao foto by Raùl

365 giorni, Libroarbitrio

“Al mare canto” Shakespeare

mare ghiaccio

Coloro che sono i favoriti  delle stelle
si vantino di pubblici onori e titoli superbi
mentre io, cui fortuna simili trionfi nega,
gioisco in disparte di ciò che più onoro

tu sei tutta la mia arte, e innalzi
in alto sapere la mia rozza ignoranza,
e come può mancare alla mia Musa l’invenzione
finché tu respiri poeta, tu che versi nelle mie rime
te stesso, dolce argomento, troppo eccellente
per essere ripetuto  da pagine volgari?

Oh ringrazia te stesso se qualcosa in me
scopri degno della tua attenzione;
chi è così muto da non saper scriver di te
quando tu stesso dai luce all’invenzione?

365 giorni, Libroarbitrio

“Nuda ma dipinta” Luciano Folgore

Hielo Natalia Deprina

E questo lungo desiderio di godere
è una zattera di felci,
che mi trasporta, su liquidità verdi,
in un fresco pellegrinaggio
verso una città di alberi.
Ciglia socchiuse.
Lampada verde del sole.
La mia casa sarà d’ora di giunchi
e gli uomini saranno forse
piccoli fili d’erba
con goccioline di rugiada.

365 giorni, Libroarbitrio

“La vita è sogno” Calderon de la Barca

Joel Robison - Migration

E’ vero. Dobbiamo domare
questa natura ribelle,
questa furia, quest’ansia,
se al sogno per caso torniamo.
E lo faremo, avvertiti
da un mondo così strano,
dove vivere è sognare;
e l’esperienza m’insegna
che l’uomo che vive sogna
quel che è, fino al risveglio.
Il re sogna il suo stesso regno,
e vivendo in quest’inganno
regna, ordina e governa;
e il plauso, che fugace
riceve, affida al vento,
e la morte – ingrato destino! –
lo trasforma in cenere.
E chi vorrà più regnare
sapendo che si risveglia
già nel sogno della morte?
Sogna il ricco la ricchezza,
che tanti affanni gli reca;
sogna il povero la propria
pena e la miseria;
sogna chi accumula beni,
sogna chi opprime e offende;
e nel mondo, in conclusione,
tutti sognano ciò che sono,
ma nessuno lo avverte.
Io sogno che mi trovo qui
fiaccato da questi ceppi,
e ho sognato di vedermi
in più lieta condizione.
Cos’è la vita? Delirio, illusione,
appena chimera e ombra,
e il massimo bene è il nulla,
ché tutta la vita è sogno,
e i sogni solo sogni sono.