365 giorni, Libroarbitrio

BLACKOUT romanzo di GIANLUCA PAVIA – edito da NED Edizioni

Promo BLACKOUT fb NED EDIZIONI

Forse era lui
che viveva al di fuori di quel mondo estraneo.
Ma se lui era il tossico alienato,
neanche quei pirati cibernetici alla banda larga calata sugli occhi
e dai modem gentili sembravano passarsela proprio bene,
impigliati come erano
in una rete senza fili d’invisibili comunità virtuali.
E invisibili l’un l’altro nelle comunità reali in cui vivevano.

IL LIBRO: Blackout è la storia di Nick, trentenne con un lavoro precario e una stupefacente inclinazione agli stupefacenti. Un ragazzo di periferia come tanti altri, se non fosse per un piccolo problema: i suoi cronici black-out, delle crisi estemporanee di memoria che lo colgono in qualsiasi momento lasciandolo senza alcuna consapevolezza di sé. Per fortuna, ha una piastrina al collo con su inciso il suo nome; per sfortuna, ha una vocina nella testa, che continua a ripetergli che quello non è il suo nome, lui non è lui. Aggiungendo a questo non trascurabile problema, il sogno di scappare in Messico e delle amicizie pericolose e pericolanti, nella vita del ragazzo s’innesca una reazione a catena di sfighe cosmiche e semiautomatiche, che lo trascinerà in un vortice di festini, capiufficio in uniformi da SS, guru del nuovo millennio, pusher, travestiti istericamente incinte e sbirri dalla dubbia sessualità, una caduta libera che schianterà il muso di Nick, sempre che Nick sia il suo vero nome, contro il suo peggiore nemico: se stesso.

L’AUTORE: Gianluca Pavia è autore di romanzi, racconti e poesie.
Vincitore del Premio “Racconti nella Rete” 2016, del Premio “Festival delle Due Rocche” di Dacia Maraini, e di altri importanti titoli. Collabora con riviste letterarie, musicisti, registi e pittori. Conosciuto nell’ambiente artistico-letterario, insieme all’autrice Lié Larousse, con il progetto DuediRipicca, con cui nel 2016 pubblica la raccolta di racconti, scritta a quattro mani,Poker D’incubi (Alterego Edizioni). Nel 2017 esce la silloge Spietate Speranze (Miraggi Edizioni).
Black Out (NED Edizioni) è il suo romanzo d’esordio.

Media Partner URBAN MIRRORS
Web Supporter http://www.libroarbitrio.com
DuediRipicca 

 

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365 giorni, Libroarbitrio

un caffè a Roma con Dacia Maraini: i suoi consigli sulla scrittura per noi, e i nostri libri per lei…

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Questa mattina, a Roma, abbiamo avuto il grandissimo piacere di ascoltare Dacia Maraini parlarci di scrittura, di come bisogna lasciarci andare alle emozioni e alla musica che i versi devono scoprire nella poesia regalandone a lei stessa, di quanto sia importante essere disciplinati e quindi non dare troppo peso a quei momenti di buio, che ci allontano dalla scrittura, dandoci l’erronea idea che lei, la scrittura, non ci appartenga più. Non è così ci ha spiegato, la poesia, la prosa, la scrittura tutta, è la vita dello scrittore stessa, quindi, così come nella vita ci capita di ammalarci, o cadere in momenti più o meno lunghi di depressione, ma nonostante tutto ci facciamo forza e andiamo avanti, giorno dopo giorno, così la scrittura, va avanti assieme a noi e con noi, nonostante le parole scritte non ci piacciano più, addirittura credendo siano buone solo per il cestino. Bisogna avere coraggio, coraggio di scriverle comunque, e leggerle e rileggerle, magari buttarle via ma sicuro scriverle nonostante tutto, e quindi il discorso è questo sì,  e ridondate ma vero: bisogna scrivere, rileggere, buttare e tenere, come bisogna bere, mangiare, dormire e fare l’amore, e tutte le altre cose che ci piacciono tanto fare, e anche quelle no.
Se sei uno scrittore devi scrivere, ogni giorno, e solo così andare avanti. Nonostante tutto.

“DACIA ha detto no alla cattiva lettura, ma sì a POKER D’INCUBI, SPIETATE SPERANZE e .LIE’.”

“Poker d’incubi” firmato DuediRipicca (pseudonimo degli autori Gianluca Pavia e Lié Larousse), raccolta di racconti e poesie, pubblicato per Alter ego Edizioni;
“Spietate speranze” di Gianluca Pavia, prima raccolta di poesie edita per Miraggi Edizioni;
“.Lié.” di Lié Larousse, prima raccolta di poesia edita per Miraggi Edizioni.

#DaciaMaraini
DuediRipicca    

 

 

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LIBRI NUOVI IN ARRIVO A ROMA – MONDADORI STORE EUR

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…SIAMO GIA’ SPLENDIDI
COSI’
SUNTI PERFETTI
D’OGNI DIFETTO…
Alla MONDADORI EUR venerdì 16 giugno FIRMA COPIE con gli autori: GIANLUCA PAVIA per il nuovo libro “SPIETATE SPERANZE”, e LIE’ LAROUSSE per .LIE’. pubblicati dalla MIRAGGI EDIZIONI; saranno presenti anche le copie di POKER D’INCUBI firmato DUEDIRIPICCA edito da ALTER EGO EDIZIONI, dalle ore 16 alle ore 20 presso lo STORE MONDADORI EUR in viale Europa 86/92, book e bistrot col fantastico mastro libraio Lorenzo, vi aspettiamo!

Fotografie di Gabriele Ferramola
www.gabrieleferramola.it

Gianluca Pavia Lié Larousse DuediRipicca
Mondadori Eur Miraggi Edizioni Alter Ego Edizioni
#spietatesperanze #lie #pokerdincubi
www.libroarbitrio.com
https://www.instagram.com/duediripicca/

 

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“Ho sognato di volare” Dacia Maraini

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Ho sognato di volare
tante volte in una
una volta in tante,
leggera sopra i tetti
con un sospiro di gioia nera
posandomi sui cornicioni
seduta in bilico su un comignolo
quanto quanto quanto
ho camminato sulle vie
ariose dell’orizzonte
fra nuvole salate e raggi di sole
un gabbiano dal becco aguzzo
un passero dalle piume amare
erano le sole compagnie
di una coscienza addormentata
vorrei saper volare
ancora in sogno ancora,
come una rondine,
da una tegola all’altra
e poi sputare sulle teste
dei passanti e ridere
della loro sorpresa, piove?

365 giorni, Libroarbitrio

“Meriggiare pallido e assorto” Eugenio Montale

Jesse

Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni  e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.

365 giorni, Libroarbitrio

Lié, ti dici Lié “Moi Moi” Albin de la Simone & Emiliana Torrini

Lié Larousse

Ecco Lié, ti dici Lié. Il lago e le sue acque dolci apparenti inerti. Buio cielo con quella trama di luna che lo macchia di rossoarancio,  che impunita cola vernice d’astro notturno irrompendo di luce scarlatta tanta fermezza.

Ecco Lié, ti dici Lié. Quante volte hai desiderato questa calma dove sola morire accerchiata dal silenzio dei cigni che dormono coi lunghi colli intrecciati ai loro compagni?

E allora fai piano Lié, ti dici Lié, che nessuno s’accorga del tuo camminare verso la riva immobile sui ciottoli scalpiccianti.

Togli le scarpe Lié, ti dici Lié.

Ridono le labbra alla rotondità dei sassi al contatto con la pianta nuda dei piedi. Uno raccoglilo nella tasca del jeans. Quante volte di fronte al mare hai avuto di quel suo oscillare timore, delle sue onde che ti rigettavano sulla sua costa come a non volerti. Quante volte hai desiderato che al loro posto ci fossero le acque placide dei laghi?

E adesso eccone uno davanti ai tuoi occhi Lié, ti dici Lié.

Sì! E siamo solo tu ed io Lié, dico a Lié.

Inspiro forte l’odore dell’aria di mezzanotte: ha il sapore di pietre umide, del vento freddo dei monti del nord, di biscotto secco inzuppato nel vino del Trameno, di benzina persa dai serbatoi della barche nel porto attraccate, di papiro di lago, eppure.

No Lié, ti dici Lié, adesso che ci sei non pensarci.

Ma Lié, dico a Lié, io voglio assaporare il gusto del granello di sabbia rovente di mezzogiorno, del sale sciolto in acqua di mare, giocare con le conchiglie, far correre le dita tra le spighe del grano bruno, mangiare lo zucchero sul burro, impiastrarmi le dita coi colori. Io desidero…

Smettila Lié!, ti dici Lié. Non lo senti il lago che ti chiama? Non lo senti agitarsi dal suo fondo letto? Guarda anche la luna t’affianca combattiva stanotte, con la sua lingua di rosso più oscuro bagliore, dimmi l’hai mai vista così prima? Guardala t’indica il percorso stendendosi tappeto ai tuoi piedi.

Sì. Hai ragione Lié, dico a Lié.

– Ehi tu! Tutto bene? Con chi parli? S’avvicina la voce di un uomo.

– Sì tutto bene! Solo, ragionavo a voce alta.

Meglio sbrigarsi e tornare in albergo Lié, dico a Lié.

Sì meglio, tanto ormai non siamo più nemmeno sole. Le scarpe. Infila le scarpe Lié, ti dici Lié.

Bagnate le mie guance…

L.L.

365 giorni, Libroarbitrio

“Ma le formiche si decompongono?” di Lié Larousse Premio MY BOOK Tell Your Story

Conosciamo meglio Lié Larousse, l’autrice di MA LE FORMICHE SI DECOMPONGONO, uno dei racconti selezionati nel concorso “MYBOOK Tell Your Story #1” by NAVA.

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Prefazione racconto: MA LE FORMICHE SI DECOMPONGONO

Ma le formiche si decompongono? Ad una domanda consegue sempre una risposta? È il pensiero che assilla la mente del giovane protagonista di questo racconto. La vita percorsa a ritroso nella memoria, percorsa col fiato che annaspa nel gozzo diretto a cercare risposte, percorsa da una memoria che non lascia spazio al dimenticarsi l’istante fondamentale dell’accaduto, e quella domanda, che si riaffaccia nella sua mente sempre, fino a quando il tempo che in passato si è rovesciato perdendosi tornerà oggi, pertanto, riavvolgendosi donerò la pace in una risposta?

Un percorso verso un’unica vana direzione forse, o forse no, tuttavia, ora, noi lettori ci stiamo ponendo un’infinità di domande, a noi stessi, agli altri, dando per scontato di avere tutto il tempo del ticchettio d’orologio dalla nostra parte, eppure ora vi starete domandando perché non si dovrebbe far in tempo a porgere una domanda e a rispondere? Perché dovrebbe esserci qualcosa che lo impedisce? Perché? Perché?Domanda! Domanda! Domanda quanti perché attendono ancora una risposta e quante risposte attendono di essere domandate.

Ed ecco a voi un altro interrogativo con un’unica sicura risposta: Silenzio.

L’autrice: Lié Larousse

Lié Larousse nasce in un circo itinerante tra stoffe di taffetà ruvida, seta in baco e

carta straccia. Non sa che giorno fosse né l’anno né la direzione che prese il treno,

forse spinto sulle rotaie dal canto stridulo di ogni palpitante sterzata o forse dalle urla

del parto di un’ipotetica madre immaginata sotto ogni forma.

Quel che è certo, è che, quell’ammasso di ferro legna e carne in transito era vivo, colmo di saltimbanchi, clown, povere bestie, lustrini e paillette.

– Lié faceva caldo, quello, si me lo ricordo, ma fuori di qui cara, un freddo, quello

anche mi ricordo, e poi non insistere con me chiedi a Mr Freak ti saprà dire di più- .

Mr Freak, alto l’inimmaginabile, appena la vedeva sbucare dal nulla la spostava di lato col bastone argenteo mal fermo farfugliando -fsthgrfth- , linguaggio a lei incomprensibile.

Lié continuò a chiedere.

Chiese a tutti, ai giocolieri con le clave, al mangia fuoco Evviva con la tutina gialla aderente, alla signorina Edena la donna più bella dell’universo con tre capezzoli, al triste Robert col trucco sempre al contrario e il diario nascosto che solo lei sapeva dove trovare. Nebbia. Ombre. Nulla. Ogni risposta era una chiusura di porte senza maniglie, inerme ad ogni ingresso riappariva lui, fermo ad attenderla, sempre, l’incomprensibile Mr Freak.

Così oggi, ad un età inconsapevole, con i capelli spagliati di un colore incolore, mi presento a voi, Lié Larousse, raccontando storie di vita, studio del mondo com’era in astratte forme come sarà, qui, dietro le quinte di un palcoscenico fluttuante, attraverso le mie parole vi farò leggere l’idillio della vita degli esseri quali siamo dove conduce, col mio unico ricordo. Vero.

Solo mio, che d’improvviso di giorno o in sogno m’appare, col profumo caldo di neve silenziosa e sorso salino di maree notturne.

Il tempo scorre dimenticando  le mie conoscenze.

Pertanto scrivo nel mio blog www.libroarbitrio.com cosa mi sono persa, cosa credo di essermi persa nei meandri del dimenticatoio mentale, tra inconscio e incomprensioni vissute nell’indolente età dell’adolescenza, vivendo con l’infantile ricordo del profumo odoroso di carta calda appena impaginata dei nuovi libri , con quello ispido e pungente acre della carta  mangiucchiata dei libri ormai vecchi e maltrattati.

Così nasce Libroarbitrio 365, numeri che rappresentano giorni che passano nel fuggire del tempo attraverso il mio sfogliare, un conto alla rovescia, il tempo in cui studierò, d’accapo o da coda, lo studio della storia della letteratura, dei personaggi che l’hanno resa interessante e feconda, perché il patrimonio della cultura scritta è già nostra ma molto spesso me ne dimentico, è nella nostra memoria, nei nostri racconti, nelle favole e nelle poesie.

Viaggio di una bambina Astronauta è la prima raccolta di poetici scritti di romanticherie.

Scritto da NAVA Design – Ufficio Marketing

http://www.navadesign.com/it/blog/formiche-decompongono-lie-larousse/