365 giorni, Libroarbitrio

ELEANOR OLIPHANT sta benissimo – Gail Honeyman

dipinto-quadro-fuoco-511_LARGE Chiara Ciccone

A che cosa servivo io? Non avevo dato nessun contributo al mondo, assolutamente nulla, e non ne avevo nemmeno ricavato nulla. Quando avessi smesso di esistere, non sarebbe materialmente cambiato niente per nessuno.
L’assenza della maggior parte della gente sarebbe stata avvertita, a livello personale, da almeno una manciata di persone. Io, invece, non avevo nessuno.
Non illumino una stanza quando entro. Nessuno spasima per vedermi o sentire la mia voce. Non provo la benché minima pena per me stessa. E’ semplicemente la constatazione di un dato di fatto.
E’ tutta la vita che aspetto di morire. Non voglio dire che desidero attivamente morire, solo che non voglio seriamente essere viva. Ora qualcosa si era mosso, e mi ero accorta che non serviva che aspettassi la morte. Non volevo. Svitai la bottiglia e bevvi a fondo.

 

UNA CONVERSAZIONE CON GAIL HONEYMAN

Com’è nato ELEANOR OLIPHANT STA BENISSIMO?
“Sono partita da due idee correlate. La prima è la solitudine, un problema che solo di recente comincia a ricevere la giusta attenzione….La seconda il punto di vista narrativo, un personaggio come questo è affascinante perché apre infinite possibilità”
Cover Eleanor Oliphant sta benissimo

Cari amici lettori vi consigliamo di leggere questo romanzo, e per gli appassionati di scrittura c’è un’interessante intervista alla scrittrice che parla di ispirazione e stesura della storia.
#2dR

 

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365 giorni, Libroarbitrio, Pubblicazioni

RiNato – L.L. per “Rebirth – Photo Project di Eduardo Fiorito”

bambina nel tempo - fotografia di Eduardo Fiorito

Avvengono accadimenti sottili
nel succedere della vita
inseguire riflessioni costanti
che costantemente sfuggono
vorticando suggestioni nella mente
e non si sa raccontare
il pensiero intriso d’immagini
farlo proprio e poi perderlo
prima di narrarlo
allora, in questo momento scegli
di partire e creare
la storia di un viaggio
che canterà di un tempo
lungo due anni
di lungimiranti visioni ammirate
esoterica cognizione umana
dove a fare da guida è il proprio Io
unico ideale compagno
col primo passo scalpitante d’infante
curioso osserva l’obiettivo
gettandosi alla scoperta
della nascita la ricerca
della terra ne fotografa la sostanza
del cielo viene alla luce l’entità sacra
dell’essere
uomo
si diviene nel mezzo
ed estrapola la magia
del rinascere rinato
nel cammino mistico dell’esplorazione
manipolata dall’umana natura.

 L.L.

11.02.2016
REBIRTH
Vernissage
dalle 18:30 alle 21:30
presso Curva Pura
Via Giuseppe Acerbi 1A
Roma
http://www.eduardofiorito.com