365 giorni, Libroarbitrio

Manuel Bandeira “La Bestia”

Roma 26 dicembre 2013

Ieri ho visto una bestia:
tra le immondizie
del mio cortile,
cercava cibo.

Quando trovava qualcosa
senza guardare né odorare,
la inghiottiva con voracità.

Non era né un cane, né un gatto,
né un topo.

La bestia, Dio mio, era un uomo!

Lucido conoscitore della dura realtà quotidiana del suo popolo brasiliano, Bandeira nelle sue liriche rievocò con tenera sensualità la sua regione natale, usando un  linguaggio semplice ed immediato, volutamente depurato da artefici letterari.

***

  Ho visto una bestia:
nell’imbrattate
mie cervella,
agognava nutrimento.

Quando trovata la sua vivanda
esaminandola e spingendola,
l’ingurgitava affamato.

Non era né un incubo di un sogno cupo,
né una creatura orribile delle favole mai lette,
né uno spettro eclissato nell’armadio.

E ho visto quella bestia
da cui petto si mostravano altri a lui simili,
li nutriva con quell’unica pietanza,
Dio mio,
lui,
loro,
 tutti,
erano uomini!

LL

A domani
Lié Larousse

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365 giorni, Libroarbitrio

Olindo Guerrini : “verista, eversivo, crepuscolare”

Roma 5 luglio 2013

Ma quando il dubbio mi risveglia, quando

via per la nebbia del mattin tranquille

sfuman le larve che segui sognando,

colle man mi fo velo alle pupille

e mi guardo nel core e mi domando:

sono un poeta o sono un imbecille?

Anticipatore del Crepuscolarismo, anticonformista, di fede socialista, Guerrini nacque a Forlì nel 1845.

Visse a Bologna come bibliotecario dell’università e in questa città ebbe l’opportunità di conoscere e stringere amicizia con Carducci e Panzacchi.

Nel 1877, con il titolo Postuma e il nome di Lorenzo Stecchetti, il poeta finse di pubblicare i versi di un cugino morto di tubercolosi.

La raccolta suscitò scandalo e polemiche per l’audacia dei suoi contenuti erotici e satiri.

Successivamente Guerrini riunì le sue poesie in lingua italiana nei volumi Le Rime e Nova Polemica, le liriche in dialetto in Sonetti Romagnoli.

In tutta la produzione poetica ostentò la sua adesione letteraria al Verismo, la posizione anclericale ed eversiva, una vena comica di origine popolaresca.

A domani

LL