2dR ART GALLERY @ THE PUBLIC HOUSE ROME, 365 giorni, Libroarbitrio

RomAmoR – 2dR/ Gianluca Pavia / Lié Larousse

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E’ questa la mia città
d’amore scritto
inciso
dipinto sui muri
e supereroi per ogni quartiere.
La Roma dei tre scrocchi
e trenta denari,
di luci e ombre,
la Roma di lucciole
trans e gigolò,
benvenuti nel dope show
ma niente Marilyn Manson
qui solo Richard Benson.
Il poeta Nicolino Pompa
gli artisti di strada
e strade d’artisti,
– Guarda mago guarda – a Trilussa
e Campo de’ Fiori,
un prato fiorito
di fori di proiettile
giù, alle case popolari.
La Roma per bene,
la Roma da bere:
maestri brillanti
e mastri birrai,
le feste in centro
i rave
gli after,
polveri sottili e rum e coca;
cola il sangue sul sampietrino
cala la notte su San Pietro
Monti, Magliana, Testaccio
come Silvestri: granitico, testardo
perché ancora to vojo di’
Roma mia, quanto te amo.

 DuediRipicca

Ci vediamo tutti questa sera per festeggiare il #natalediroma con l’ Evento RomAmoR – Maledinulla – #blackout & Co. alla 2dR ART GALLERY al The Public House, in via delle Tre Cannelle 8/9 Roma ( zona Monti-p.za Venezia) dalle ore 21:00.
Festeggeremo tra un dipinto, un disco nuovo e poesia live la nostra amata MAMMA ROMA !

 

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365 giorni, Libroarbitrio

QUESTA SERA #BLACKOUT @ CAZZI VARI E COTILLONS IL DANIELE LETTERMAN CASOLINO LATE SHOW

TU CHE FAI STASERA?
Noi saremo a Cazzi Vari e Cotillons ospiti di Daniele Casolino che presenterà noi per presentare la presentazione di #Blackout che verrà presentato il 13 da Eternal City Brewing .

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BLACKOUT romanzo di Gianluca Pavia, edito da NED Edizioni(MapMagazine NED Edizioni), a pochi giorni dalla pubblicazione è entrato nel #contest #socialdel Premio Campiello #operaprima .
Seguite l’autore, leggete #blackout , noi ci vediamo tutti venerdì 13 aprile alle ore 21 per l’evento di presentazione ufficiale, ad accompagnare l’autore Giacomo Mondini alla chitarra e Lié Larousse alla poesia.
Le primissime copie del libro sono già da oggi sugli scaffali della rinomata e pittoresca libreria I Trapezisti in via Laura Mantegazza 37, di Roma, ma potete anche acquistarlo online su AMAZON
https://www.amazon.it/Black-out-Gianluca-Pavia/dp/8894120473

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365 giorni, Libroarbitrio

“Welcome To The Jungle” Guns N’ Roses

365 giorni, Libroarbitrio

“Vivere la vita” Mannarino

“Vivere la vita è come fare un grosso girotondo
c’è il momento di stare su e quello di cadere giù nel fondo.
E allora avrai paura
perché a quella notte non eri pronto
al mattino ti rialzerai sulle tue gambe
e sarai l’uomo più forte del mondo.
Lei si truccava forte per nascondere un dolore.
Lui si infilava le dita in gola per vedere se veramente aveva un cuore.
Poi quello che non aveva fatto la società l’ha fatto l’amore.
Guardali adesso come camminano leggeri senza un cognome…”

365 giorni, Lié Larousse

Il Concerto

Roma 15 aprile 2013

Il Concerto. Questa è una parola che si conosce da sempre alla quale non ho mai dedicato un’approfondita ricerca, fino ad ora. Questa mattina mentre ascoltavo il narrar delle memorie di una dolce vecchina, quale mia nonna, mi è sorto il quesito: ma quale è la storia del Concerto?

Il termine “concerto” nel corso dei secoli ha assunto numerosi significati  e diverse concezioni sia in campo musicale sia nell’ambito della vita sociale.

Oggi per concerto si intende un’esecuzione musicale aperta al pubblico a scopo di cultura o di intrattenimento.

Meno di tre secoli fa, però, il concerto così come lo intendiamo non esisteva. Le esecuzioni musicali avvenivano in forma privata, e allietavano le più svariate occasioni mondane o culturali che il principe o il nobile offrivano alla sua cerchia ristretta di amici e parenti. Così, quando alla fine del Cinquecento si comincia ad utilizzare questa parola, il riferimento consono era alla forma musicale, al pari di una sinfonia, una sonata o una canzone, caratterizzata principalmente dalla varietà e dalla combinazione di suoni distinti, come suggerito dall’etimologia stessa della parola latina conserere : intrecciare, mettere insieme.

Dalla folla degli strumenti lentamente se ne distaccano alcuni, in particolare il violino, già protagonista nelle sonate da camera e impaziente di esibire cantabilità ed effetti speciali.

La viola e il violoncello lo accompagnano andando a costituire un gruppo strumentale isolato che prende il nome di “concertino” o più semplicemente “Solo”.

Ai restanti strumenti, che sono pur sempre la parte più consistente dell’orchestra, e per questo chiamati “concerto grosso” o” Tutti”, non resta che adeguarsi ed accettare una sorta di dialogo  con il concertino.

Il contrasto tra questi due gruppi sonori diseguali è la logica che ispira il concerto barocco, concepito nella seconda metà del Seicento secondo una variabile successione di tempi veloci  e lenti, che presto si assottigliano stabilmente a tre. Ora che sembra aver trovato il suo assetto definitivo, il concerto è atteso da importanti novità.

il violino prende per sé tutta la scena, ricacciando nel gruppo il resto del concertino, così il concerto barocco sarà il più importante per molto tempo e la nuova forma del concerto per strumento solista e orchestra si prepara a raccoglierne la fortuna.

Ma ecco che a cavallo dei secoli XVIII e XIX per il concerto inizia una nuova storia , costellata da vertici di rara bellezza con l’arrivo di uno strumento innovativo, una presenza  tutta nuova, il pianoforte.

A domani

LL