365 giorni, Libroarbitrio

Ramnstein

uno più uno

Volete vedere il letto in fiamme?
Volete morire dalla testa ai piedi?
Volete conficcare il pugnale
nelle lenzuola?
Volete anche leccare il sangue
dalla spada?

Vedete le croci sul cuscino
Credete che l’innocenza possa baciarvi
Pensate che sarebbe difficile uccidere
Ma da dove credete che vengano tutti i morti?

Il sesso è battaglia
L’amore è guerra

dara scully

365 giorni, Libroarbitrio

Formaldehyde – Editors

 

Massacreresti il mio amore
pur di comprenderlo?
Per sapere dove risiede,
mi faresti un buco nel cuore.

Colma un vuoto nella tua vita,
sono a tua disposizione, puoi dissezionarmi
ogni battito
lascia il segno del calore bianco nel tuo sangue?

Formaldeide.

Annegato in un bagno di formaldeide.

 

365 giorni, Libroarbitrio

Joga – Bjork

 

All these accidents that happen    
Follow the dot  
Coincidence makes sense       
Only with you
You don’t have to speak
I feel  
Emotional landscapes
They puzzle me
Then the riddle gets solved
And you push me up to this
State of emergency
How beautiful to be        
State of emergency
Is where I want to be…

 

365 giorni, Libroarbitrio

IL PRIMO DIO – MASSIMO VOLUME

vincent van gogh_vento

C’è forza nella pioggia che bagna il bordo del lavandino
e le mie braccia tese, oggi.
Non nelle colline, né nel cielo che tiene bassi gli uccelli
e ha i colori sbiaditi di una polaroid.
Emanuel Carnevali, morto di fame nelle cucine d’America
sfinito dalla stanchezza nelle sale da pranzo d’America
scrivevi.
E c’è forza nelle tue parole.
Sopra le portate lasciate a metà, i tovaglioli usati.
Sopra le cicche macchiate di rossetto.
Sopra i posacenere colmi.
Sapevi di trovare l’uragano.
Dire qualcosa mentre si e’ rapiti dall’uragano.
Ecco l’unico fatto che possa compensarmi
di non essere io l’uragano
Emanuel
Primo dio
Rimbaud
Preghiera a cose più belle di me
Rimbaud
Avvento della giovinezza
Immagine perfetta
Sensazione perfetta
E’ nella pioggia, oggi, il vostro grido.

365 giorni, Libroarbitrio

Mentira – Manu Chao

…Bugia ciò che dice
bugia ciò che da
bugia ciò fa
bugia la bugia
bugia la verità
bugia quello che cuoce sotto all’oscurità
bugia l’amore
bugia il sapore
bugia ciò che manda
bugia comanda
bugia la tristezza quando comincia
bugia non si va.
Bugia, bugia
La bugia…
Bugia non si cancella
bugia non si dimentica
bugia, la bugia.
Bugia quando arriva
bugia mai se ne va
bugia la bugia
bugia la verità.
Tutto è bugia in questo mondo.
Tutto è bugia anche la verità.
Tutto è bugia io mi dico.
Tutto è bugia, perché lo sarà?

Mentira lo que dice
Mentira lo que da
Mentira lo que hace
Mentira la mentira
Mentira la verdad
Mentira lo que cuece bajo la oscuridad
Mentira el amor
Mentira el sabor
Mentira la que manda
Mentira comanda
Mentira la tristeza cuando empieza
Mentira no se va
Mentira, Mentira
La Mentira…
Mentira no se borra
Mentira no se olvida
Mentira, la mentira
Mentira cuando llega
Mentira nunca se va
Mentira la mentira
Mentira la verdad
Todo es mentira en este mundo
Todo es mentira la verdad
Todo es mentira yo me digo
Todo es mentira ¿Por qué será?

Manu Chao foto by Raùl

365 giorni, Libroarbitrio

Hai fatt’ a coppoloni …

Hai fatt’ a coppoloni
‘O Saracino
‘O piopp
‘O purmine
‘O pipiciello
‘O clarino
‘A fisarmonica
‘O tamburiel
‘A naccherelle
‘A tarantel
‘A maccheronara
‘A mela annurc’
‘A matinata
‘A giumenta
‘A croce
‘A iumara
‘O vosco
Iam’ iammacinne
‘Ntenghe tiemp
Nun ce pozzo penzà
Si nu scèm
Ti sé’ fatt ‘nzup comme ‘na piecora
Appiccia e ‘nmora
Levattillo
In cim’annanzi
Fatti frigge
Stav’a loco
Niend
Quante cacciate rici
Ma va fa lippe
E statte citto
Casa mia iato mio, casa mia iato mio, casa mia iato mio…

…ed io ora vivo nel caos dell’incredulità e dei ricordi…

Amen

365 giorni, Libroarbitrio

“Comunque Dada” Caparezza

Le quattro di notte,
sono in pigiama,
in preda alla noia,
scendo sotto casa,
salgo sul tettuccio
di quel fuori strada,
col megafono a palla canto una serenata.
Comunque vada, comunque Dada
Comunque vada, comunque Dada
Scoppia la guerra, io me ne scappo,
ma quale patria, io me ne sbatto,
tu mi imponi le divise, io me le strappo,
ho due bottiglie tu combatti, io me le stappo.
Disertore a vita , e me ne vanto,
se foste come me non ci sarebbe guerra in atto.
La cadenza e il passo sono demodé,
Io la sera me la spasso al Cabaret Voltaire!
Comunque vada, comunque Dada,
Comunque Vada
al Cabaret Voltaire!
Comunque vada, comunque Dada,
Comunque Vada
Qualcuno mi accusa, sei una sanguisuga,
rispondo: fallo pure tu, vieni avanti suca!
ho ancora voglia di irritarti, morso di zanzara,
e te lo manifesto Dada, come Tristan Tzara.
Sono la negazione, sono irrazionale,
amo l’arte detesto l’orgoglio nazionale.
Rompo gli schemi,
tu rompiti tibia e perone!
Perché non vieni insieme a me, al Cabaret Voltaire?

Comunque vada, comunque Dada,
Comunque Vada
al Cabaret Voltaire!
Comunque vada, comunque Dada,
Comunque Vada
Comunque vada, comunque Dada,
Comunque vada, resto comunque Dada,
io vedo una sola strada, comunque Dada,
qualsiasi cosa accada, comunque Dada,
Rimetto in discussione tutto,
proprio tutto,
proprio tutto,
forse non sono Dada, ma sono un po’,
Dada un po’, dada un po’!

Mi interessa l’arte,
ma le emozioni zero,
mi ha detto: Capa io canto le mie canzoni fiero!
Si, mi ricordano un’opera di Manzoni, credo,
e non parlo di Alessandro, ma Manzoni Piero.
Questa canzone è ready made,
nata già pronta,
e suona come fare i baffi sulla Gioconda,
più fastidiosa di un nuvolo di pettegole,
ma rende la mia vita più piacevole,
al Cabaret Voltaire!
Frasi sconnesse sgorgano dall’ugola,
Iolifantobamludogolaueugobal,
non hai capito nulla,
copia incolla, Google App,
neologismi sciapi dovunque come la rucola.
Non mi smuovi, no,
proseguo indomito,
a vedere il bello ovunque,
pure nel mio vomito.
è stravaganza,
vacanza extra,
passo la vita che mi resta
al Cabaret Voltaire!
al Cabaret Voltaire!
al Cabaret Voltaire!
al Cabaret Voltaire!
Comunque vada, comunque Dada,
Comunque vada, comunque Dada,
Comunque vada, comunque Dada,
Comunque vada, comunque Dada.

365 giorni, Libroarbitrio

“Costa occidentale” Lana Del Rey

Mi bacerà mai

Giù nella costa occidentale, hanno le loro icone
Le loro luci stellari d’argento, le loro regine e cicloni
E tu hai la musica, hai la musica in te, non è vero?
Giù sulla costa occidentale, amano i loro film
Le loro auto dorate e le groupies rock-n-roll
E tu hai la musica, hai la musica in te, non è vero ?
Mi spingi più forte lungo la strada
Mi sento più calda del fuoco
Come essere e fare sentire che io sono una ragazzina ma credo di sapere
Non dici di sapere ciò che devi sapere, uomo sei tu che desidero!

365 giorni, Libroarbitrio

“Ragnatela” Nerinchiostro

Malinowsky
Ci morirei dentro quel violino,
senza eleganza, privo di garbo,
ci morirei, ma
non da solo, poiché occorre un vivo testimone
nel raccontare la mia funerea ascesa

versi estrapolati dalla poesia Ragnatela
potete leggerla completa nel link dello scrittore:
http://www.nerinchiostro.weebly.com