365 giorni, Libroarbitrio

Le “Satire” di Benedetto Menzini

Roma 24 aprile 2013

Dopo aver compiuto gli studi grazie all’aiuto del marchese Salviati, completa la sua formazione culturale diventando discepolo di Francesco Redi.

Riceve l’ordinazione sacerdotale e insegna eloquenza a Firenze e a Prato.

Successivamente si trasferisce a Roma, a servizio di Cristina di Svezia. durante questo periodo riceve molti incarichi da papa Innocenzo XII.

Iscritto all’Arcadia diventa membro dell’Accademia fiorentina dopo essere stato nominato accademico della Crusca.

Nella sua produzione letteraria presente un carattere orgoglioso ed aspro, con un senso acutissimo della scrittura  e colmo di sdegno nei confronti  dei suoi presunti detrattori compone quindici Satire. dodici saranno pubblicate dopo la sua morte.

Nonostante enormi sforzi stilistici la sua ampia produzione in versi e in prosa risulta complessivamente debole e priva di spunti interessanti, eccezion fatta per i cinque libri in terza rima Dell’arte poetica, con i quali si avvicina ai nuovi principi poetici dell’Arcadia.

A domani

LL