365 giorni, Libroarbitrio

“Dove la Luce” da Sentimento del tempo 1930 Ungaretti

Antonio Discovolo Bambini osservano il Mare di Liguria

Come allodola ondosa
Nel vento lieto sui giovani prati,
Le braccia ti sanno leggera, vieni.

Ci scorderemo di quaggiù,
E del male e del cielo,
E del mio sangue rapido alla guerra,
Di passi d’ombre memori
Entro rossori di mattine nuove.

Dove non muove foglia più la luce,
Sogni e crucci passati ad altre rive,
Dov’è posata sera,
Vieni ti porterò
Alle colline d’oro.

L’ora costante, liberi d’eta,
Nel suo perduto nimbo
Sarà nostro lenzuolo.

 

365 giorni, Libroarbitrio

Il Teatro III

Roma 9 febbraio 2013

Nel corso del secolo, il testo letterario del teatro per musica andrà sempre più scadendo e avvilendosi per scomparire poi dalla letteratura. Ma letterati famosi come il Testi e il Chiabrera, scrittori di liriche e di romanzi come il Morando, scrivono per il teatro musicale e un vero scrittore, Ottavio Rinuccini, è collaboratore integrante del primo teatro per musica. Gli stessi comici dell’arte si valgono della cultura letteraria per i loro scenari, e scrivono spesso drammi e commedie.

Il teatro regolare, composto da letterati, molto spesso non recitato e forse non recitabile, è sentito con dignitoso impegno, da Prospero Bonarelli al cardinal Delfino; come opere letterarie, anche se non distaccate dalla cultura teatrale, maturano le prove più alte del teatro del Seicento, quelle di Federico Della Valle e di Carlo de’ Dottori. Nel cuore stesso della letteratura viene delineandosi una esigenza di teatro che, nel Settecento, verrà ripresa e quasi consacrata da Scipione Maffei.

La storia del teatro secentesco in Italia, per i suoi rapporti con l’Europa e le sue implicazioni con la vita della società, della corte  e della Chiesa, è ricca ed affascinante. Per quanto sia scarsa la storia  della letteratura teatrale  in confronto a quella degli altri paesi europei, essa non manca di carattere e culmina in due scrittori, sopra citati, Della Valle e de’ Dottori, i quali, sebbene fossero letterati e non uomini di teatro, hanno tuttavia scritto e sentito l’opera come linguaggio teatrale.

il piemontese Federico Della Valle, autore e poeta presso la corte dei Savoia, scrisse tre tragedie che, pur di argomento sacro, non mancano di considerazioni politiche.

A domani

LL