365 giorni, Libroarbitrio

William Shakespeare “Versi sciolti”

Roma 19 marzo 2014

John William Waterhouse

Come imperfetto attore sulla scena
che per paura scorda la sua parte
o bestia piena di eccessiva rabbia
che non traduce in atto la sua forza,
io per insicurezza non ricordo
perfettamente il rito dell’amore
e forte del mio amore vengo meno
sotto il peso del mio potente amore.
Sia questo verso allora l’eloquenza
e il muto messo del parlante petto
che chieda amore e cerchi il contraccambio
più che lingua che più ha più volte detto.
Leggi quello che zitto ha scritto amore:
Amore ha sguardo per poter sentire.

A domani
Lié Larousse

365 giorni, Libroarbitrio

“Rapida, senza lasciare traccia scorre” di Friedrich Schiller

Roma 1 marzo 2014

Friedrich Schiller

(…) rapida, senza lasciare traccia scorre
al di là dei sensi l’arte stupenda dell’attore,
mentre l’opera dello scalpello e il canto
del poeta sopravvivono ai millenni.
Sulla scena la magia muore con l’artista;
quando il suono svanisce dall’orecchio
scompare anche l’effimera creazione,
nulla di duraturo ne conserva la gloria.
Ardua è l’arte, fuggevole il premio,
i posteri all’attore non intrecciano
ghirlande: perciò con mano avara
il presente deve cogliere, l’istante
ch’è suo sfruttare pienamente,
conquistare il favore dei contemporanei,
edificarsi un monumento vivo
nell’animo dei più degni e dei migliori.
Solo così anticipa l’immortalità,
poiché colui che ha soddisfatto i migliori
del suo tempo, avrà vita in eterno.

Friedrich Schiller fu fautore di un teatro specifico dei tempi, dove i protagonisti erano persone realistiche, non più eroi idealizzati.
La sua opera, veicolo dei valori positivi della borghesia in ascesa, vicina alle idee di libertà e ribellione dello sturm und Drang, affrontò, nell’arco di un ventennio, i temi più significativi della cultura contemporanea: la difesa dei diritti dell’individuo, la ribellione ai vincoli delle convenzioni sociali, la condanna dell’arbitrio e dell’assolutismo.
Don Carlos, la trilogia del Wallenstein, Maria Stuarda, La pulzella d’Orléans, Gugliemo Tell, sono solo alcuni tra i più famosi drammi della vastissima produzione schilleriana.
Oltre alle tragedie, il genio poetico di Schiller si manifestò anche nella composizione di odi, inni e ballate, molte delle quali furono musicate da importanti musicisti: così fece Schubert con Nostalgia e Beethoven con il famoso Inno alla gioia.

A domani
Lié Larousse

365 giorni, Libroarbitrio

Eduardo De Filippo poeta, attore e commediografo (prima parte)

Roma 29 ottobre 2013

Eduardo De Filippo

E’ notte 

Tutt’è silenzio dint’a sta nuttata

nun se sente nu passo ‘e cammenà.

Nu ventariello tutta na serata

pare ca me vuleva accarezzà…

E finalmente chiagno! Tu non vide,

tu staje luntano, comme ‘o puo’ vedè?

Però t’ ‘o ddico pecché tu me cride

e si me cride, chiagne nzieme a me!

Scenne  stu chianto lento, doce doce,

nun aizo na mano p’ ‘asciuttà.

Io strillo pe’ te fa’ sentì sta voce,

ma tu non puo’ sentì…c’allùcco a ffa’?

Tutt’è silenzio…ncielo quanta stelle!

Affaccete, tu pure ‘e ppuo’ vedè:

songo a migliare, e saie pecché so’ belle?

Pecché stanno luntano, comm’ ‘a tte!

A domani

Lié Larousse