365 giorni, Libroarbitrio

“Infinito il cuore in valigia grida cu-cu” L.L.

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grida di Bambino e grida di Bambina grida di albatro grida di cielo grida di terra grida di piogge grida di catrame grida di sabbia grida di corteccia grida di campi grida di mari grida di pareti grida di soffitti grida di letti grida di mattonelle grida di alcolici grida di narcotici grida di fumi grida di ceneri grida di buio grida di luce grida di invasori che dilaniano la carne in grida di acqua che inonda profondità a masticare l’animo che grida polverizzandosi le ossa per sparire in grida di Bambino e grida di Bambina grida di albatro grida di cielo grida di piogge grida di catrame grida di sabbia grida di corteccia grida di campi grida di mari grida di pareti grida di soffitti grida di letti grida di mattonelle grida di alcolici grida di narcotici grida di fumi grida di ceneri grida di buio grida di luce grida di invasori che dilaniano la carne in grida di acqua che inonda profondità a masticare l’animo che grida polverizzandosi le ossa per sparire in grida di Bambino e grida di Bambina grida di albatro grida di cielo grida di terra grida di piogge grida di catrame grida di sabbia grida di corteccia grida di campi grida di mari grida di pareti grida di soffitti grida di letti grida di mattonelle grida di alcolici grida di narcotici grida di fumi grida di ceneri grida di buio grida di luce grida di invasori che dilaniano la carne in grida di acqua che inonda profondità a masticare l’animo che grida polverizzandosi le ossa per sparire in grida di Bambino e grida di Bambina grida di albatro grida di cielo grida di terra grida di piogge grida di catrame grida di sabbia grida di corteccia grida di campi grida di mari grida di pareti grida di soffitti grida di letti grida di mattonelle grida di alcolici grida di narcotici grida di fumi grida di ceneri grida di buio grida di luce grida di invasori che dilaniano la carne in grida di acqua che inonda profondità a masticare l’animo che grida polverizzandosi le ossa per sparire in grida di Bambino e grida di Bambina …

L.L.

 

365 giorni, Libroarbitrio

“Se io fossi un angelo” Lucio Dalla

Se io fossi un angelo
chissà cosa farei
alto, biondo, invisibile
che bello che sarei
e che coraggio avrei
sfruttandomi al massimo
è chiaro che volerei
zingaro libero
tutto il mondo girerei
andrei in Afganistan
e più giù in Sudafrica
a parlare con l’America
e se non mi abbattono
anche coi russi parlerei
angelo se io fossi un angelo
con lo sguardo biblico li fisserei
vi do due ore, due ore al massimo
poi sulla testa vi piscerei
sui vostri traffici,
sui vostri dollari,
sulle vostre belle fabbriche
di missili, di missili
se io fossi un angelo,
non starei mai nelle processioni
nelle scatole dei presepi
starei seduto fumando una Marlboro
al dolce fresco delle siepi
sarei un buon angelo, parlerei con Dio
gli ubbidirei amandolo a modo mio
gli parlerei a modo mio e gli direi
“Cosa vuoi da me tu”
“I potenti che mascalzoni e tu cosa fai li perdoni”
ma allora sbagli anche tu
ma poi non parlerei più
un angelo non sarei più un angelo
se con un calcio mi buttano giù
al massimo sarei un diavolo
e francamente questo non mi va
ma poi l’inferno cos’è
a parte il caldo che fa
non è poi diverso da qui
perché io sento che, son sicuro che
io so che gli angeli sono milioni di milioni
e non li vedi nei cieli ma tra gli uomini
sono i più poveri e i più soli
quelli presi tra le reti
e se tra gli uomini nascesse ancora Dio
gli ubbidirei amandolo a modo mio
a modo mio…

365 giorni, Libroarbitrio

Bhagavadgita e tanti auguri per i nostri due anni Libroarbitrio!

Manara Hommage

Sono seme eterno di tutti gli esseri,
ragione dell’uomo razionale,
gloria in chi è illustre.

Nei forti sono la forza
libera da smania e da passione.

Nelle creature sono un desiderio
che mai è in conflitto con la giustizia.

Amen

L.L.

( mia rispettabilissima traslucidazione traduttoriale dallo psico sanscrito )

365 giorni, Libroarbitrio

Il buon pastore

Paolo Troilo

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.

Su pascoli erbosi mi fa riposare
ad acque tranquille mi conduce.

Rinfranca l’anima mia
mi guida per il giusto cammino
per amore  del suo nome.

Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me
il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici .
Cospargi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Felicità e grazia mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita…

 

365 giorni, Libroarbitrio

1989

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Credo nel Signore
creatore del Cielo e della Terra
da far vibrare l’anima mia libera
di non dovere nulla all’uomo.

Questa mattina durante la ricreazione Laila è scomparsa.
L’ho cercata ovunque. In fondo la classe. Nell’armadio dei giochi. Ai cappotti. Dal bidello. Nei bagni. Ho guardato fuori dal finestrone che da sul cortile. Ho corso in fondo in fondo, proprio giù dove quasi finisce la scuola spiando in tutte le classi. Mi sono affacciata sul giardino. Nella palestra.
E’ andata via?
Poi.
La maestra mi ha preso per un braccio e arrabbiatissima ha detto che tutti mi cercavano. Io fissavo i suoi occhi zitta. Credo che odora di mamma. Le mamme forse profumano tutte uguali?.
Poi ha pure detto che la ricreazione era finita da un bel pezzo e siamo rientrate in fretta in classe.
Mi sono seduta al banco. Dalla cartella ho preso il mio quaderno preferito con tutti i disegni di insetti che volano. Ma una mano piccola l’ha acciuffato prima di me.
Laila!
Come se nulla fosse. Come se io non la stavo cercando da un sacco di tempo eccola qui col suo sorrisetto.
Ma dove eri? Avrei voluto chiederle. Ma ho fatto un sorriso grande anche io e non le ho detto nulla.
L’ho lasciata in pace.

L.L.

365 giorni, Libroarbitrio

“La sera della festa” Gibran

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Era scesa la notte e le tenebre inghiottivano la città, mentre le luci splendevano nei palazzi, nelle casupole e nei negozi. La folla, con indosso l’abito della festa, si accalcava per le strade, e sul volto della gente comparivano i segni della celebrazione e della contentezza.
Io preferivo evitare il clamore della moltitudine e camminavo da solo, meditando sull’Uomo la cui grandezza si stava onorando, e riflettevo sul Genio dei Secoli che nacque in povertà, visse in virtù e morì sulla croce.
Meditavo sulla torcia ardente accesa dallo Spirito Santo in quell’umile villaggio della Siria…Lo Spirito Santo che aleggia in tutte le epoche e che permea con la Sua Verità una civiltà dopo l’altra.
Quando giunsi ai giardini pubblici, mi misi a sedere su una semplice panchina e comincia a guardare tra gli alberi spogli, in direzione delle strade affollate; ascoltavo gli inni e i canti della festa.
Dopo un’ora di profonda meditazione, mi guardai a fianco e fui stupito di trovare un uomo seduto accanto a me, che con un rametto tracciava sul terreno delle figure indistinte. Trasalii perché non lo avevo visto né udito avvicinarsi, ma mi dissi “E’ solo come me”. E dopo averlo ben osservato, mi accorsi che, malgrado gli abiti antiquati e i capelli lunghi, si trattava di un uomo di una certa dignità, meritevole d’attenzione. Parve percepire i miei pensieri, perché mi disse, con voce profonda e calma: – Buona sera, figlio mio-.
– Buona sera a te-, risposi con rispetto.
Ed egli riprese a disegnare mentre il suono stranamente rasserenante della sua voce continuava a riecheggiarmi nelle orecchie. Gli rivolsi nuovamente la parola, dicendo – Sei forestiero in questa città?-.
– Sì, sono forestiero in questa città come in qualsiasi altra-, replicò. Per confortarlo aggiunsi: – Durante questi giorni di festa, un forestiero dovrebbe riuscire a dimenticare di essere un estraneo, perché la gente si dimostra gentile e generosa-. Egli replicò stancamente: – Sono ancor più forestiero in questi giorni che in qualsiasi altro-. Detto questo, volse lo sguardo al cielo limpido; i suoi occhi esplorarono le stelle e le sue labbra ebbero un fremito, quasi avesse rinvenuto nel firmamento l’immagine di un paese lontano.

Gibran

Per arrivare a te
non c’è altra via che il volo d’angeli
per arrivare a te
non c’è altra via che nuotare  nei grani di salsedine
L.L.

365 giorni, Libroarbitrio

Boum! – L.L.

 

All’antico mondo osservo sacralità d’amen aprendo schiudendosi come gemma la mia voce in un sospiro profonda melancolia tremito di corde tese di steli di cespugli smeraldi che musicano come per violini note di gocce di latte e cenere allontanando la memoria sogni di bambini concupire l’esistenza giunta esasperata vestita di nebbia serale appena il sole cede alla viziosa notte puramara notte io veglio come si consuma chi non si vuole fervore funereo sola e sola farsi d’amore in eterno eterno antico mondo e poi boum et

la pendule fait tic tac tic tic
les oiseaux du lac pic pac pic pic
glou glou glou font tous les dindons
et la jolie cloche ding din don
mais …
boum
quand notre cœur fait boum
tout avec lui dit boum
et c’est l’amour qui s’éveille
boum
il chante “love in bloom”
au rythme de ce boum
qui redit boum à l’oreille
tout a changé depuis hier
et la rue a des yeux qui regardent aux fenêtres
y a du lilas et y a des mains tendues
sur la mer le soleil va paraître

L.L. avec Charles Trenet