365 giorni, Libroarbitrio

La poesia satirica

Roma 25 aprile 2013

Nel rapporto tra la sua tradizione culturale, in parte garantita, in parte ristretta nella lingua, e l’accordo e prudentemente tollerante governo granducale, Firenze raccoglieva e ribolliva in una misura di relativa e sommessa libertà i fermenti e i motivi d’inquietudine, di protesta, di non conformismo che serpeggiavano in Italia.

La polemica antipolitica e antiecclesiastica si diffondeva in una assidua produzione letteraria di alti scrittori  a Venezia, da quelli maggiormente pacati a Roma, ma è a Firenze  che appare per la prima volta la necessità letteraria della satira divenendone essa stessa la capitale.

Anche nei legami con la poesia giocosa e discorsiva i toscani sono stati fondamentali nella connessione con la poesia satirica.

I vizi degli uomini, l’ipocrisia, l’ambizione e il lusso, i costumi come quelli delle corti saranno i temi su cui spesso si indagherà con profondità moralista.

A domani

LL