365 giorni, Libroarbitrio

Verità – Loris Giorgi

Luminosity-Joseph-Michael-1

Quel giorno
non molto lontano
quando i nostri sguardi
le nostre voci
e i nostri sensi danzeranno
nuovamente insieme
la gioia uscirà fuori,
da tutti gli angoli bui dell’anima.

L’euforia
come luce in una grotta
filtra attraverso me
fermando il tempo
in quest’attesa
riempiendomi di vita.

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365 giorni, Libroarbitrio

Mentira – Manu Chao

…Bugia ciò che dice
bugia ciò che da
bugia ciò fa
bugia la bugia
bugia la verità
bugia quello che cuoce sotto all’oscurità
bugia l’amore
bugia il sapore
bugia ciò che manda
bugia comanda
bugia la tristezza quando comincia
bugia non si va.
Bugia, bugia
La bugia…
Bugia non si cancella
bugia non si dimentica
bugia, la bugia.
Bugia quando arriva
bugia mai se ne va
bugia la bugia
bugia la verità.
Tutto è bugia in questo mondo.
Tutto è bugia anche la verità.
Tutto è bugia io mi dico.
Tutto è bugia, perché lo sarà?

Mentira lo que dice
Mentira lo que da
Mentira lo que hace
Mentira la mentira
Mentira la verdad
Mentira lo que cuece bajo la oscuridad
Mentira el amor
Mentira el sabor
Mentira la que manda
Mentira comanda
Mentira la tristeza cuando empieza
Mentira no se va
Mentira, Mentira
La Mentira…
Mentira no se borra
Mentira no se olvida
Mentira, la mentira
Mentira cuando llega
Mentira nunca se va
Mentira la mentira
Mentira la verdad
Todo es mentira en este mundo
Todo es mentira la verdad
Todo es mentira yo me digo
Todo es mentira ¿Por qué será?

Manu Chao foto by Raùl

365 giorni, Libroarbitrio

Senza nessuna pietà

Ecco vedete, questo è quello che accade realmente nella vita:

C’è l’Uomo Gigante con il cuore della sua stessa stazza, le larghe spalle, con lo sguardo al sole e i piedi che cercano di incamminarlo nel percorso molto spesso intriso d’ostacoli, buio, continuamente  sull’orlo del precipizio ma giusto per quello che sono i suoi valori, i suoi principi.

E fra tutta la gente si distingue che pare una roccia, indistruttibile.

E c’è l’Uomo Piccolo, con il cuore della sua stessa stazza, chiuso nelle spalle, con lo sguardo all’asfalto ad inseguire i suoi piedi che inseguono altri piedi che vanno per tante strade, a volte tortuose certo, ma il più delle volte lisce e comode che si lasciano camminare facili che è un piacere e quasi un peccato cambiare via, e i principi e i valori sono ornamenti come fiocchi natalizi che riponi e ritrovi all’occorrenza.

E fra tutta la gente non lo si vede neanche, mimetizzato meglio di un camaleonte.

E poi la strada converge l’Uomo Gigante a l’Uomo Piccolo.

E qui finisce la storia.

E sì.

Perché quando un uomo come l’Uomo Gigante incontra un uomo come l’Uomo Piccolo, per lui, l’Uomo Gigante, non c’è più scampo.

Nessuna strada è più giusta, né più sbagliata.

Senza nessuna pietà.

L.L.

365 giorni, Libroarbitrio

“Memorie di un corpo d’argilla” Lindze

Sir Roland Penrose

E forse un giorno ci incontreremo per caso
sulla riva di un freddo mare autunnale
o per le strade di qualche città senza nome
e ci guarderemo negli occhi afferrandoci le mani
e forse ci abbracceremo commossi.

E con un sorriso triste sui nostri volti,
ci ricorderemo del nostro tempo insieme,
della nostra giovinezza
della nostra felicità
della nostra forza
e di tutte le cose belle che abbiamo vissuto
e di tutto il dolore che poi ci siamo inflitti.

Di come l’amore svanisca come un lento tramonto
e invece il disincanto incida
tatuaggi profondi sulla nostra pelle
e di come la felicità stessa sia effimera,
come un tenue profumo perso nel vento.

E ci guarderemo ancora una volta,
e ci riconosceremo diversi,
ognuno con le cicatrici che la vita gli ha inflitto
e i nostri ricordi insieme saranno come echi lontani
smussati dal tempo indolente,
come le ultime gocce di brina su un petalo di fiore
che resistono oltre il primo sole del mattino.

E poi andremo per la nostra strada,
rimpiangendo quei passati
dove era ancora possibile amare
dove era ancora possibile odiare
e ci chiederemo cosa ci sia successo,
cosa ci abbia reso come statue d’argilla
plasmate da una mano insensibile.

E nel silenzio delle nostre case
apriremo una bottiglia di vino per stordire il dolore
e resteremo con il bicchiere vuoto
fermi in un silenzioso grido,
circondati da muri di solitudine
come scure rocce in un deserto di sabbia.

365 giorni, Libroarbitrio

Della sospensione dell’attimo – Lindze

ricordi 2005

Un’alba,
una spiaggia deserta in un luogo,
un sole assonnato che sgorga lento dalla terra,
i colori tenui e la luce obliqua che colpisce gli scogli,
e il mare come una pozza di sangue annacquato.

E poi quell’attimo sospeso,
dove non è ancora giorno e non è più notte,
dove anche l’odore che ha il mare di sale e di vento svanisce,
e il mare stesso sembra un immane cristallo, immobile,
e persino i colori sfumano e tutto coagula al bianco,
e il silenzio diventa talmente tangibile
da essere come un grido nella notte più cupa,

cammineresti,
con me,
sul’orlo
di questo abisso?

ricordi 2005– Ma devi sapere.

ricordi 2005

M’hanno detto che la vita m’avrebbe cambiato,
ma mai io gli ho creduto,
m’hanno avvertito che il tempo scorre impietoso,
ma non l’ho sentito fluire sotto i miei piedi.

M’hanno avvisato che avrei dovuto lottare,
ma io mi sono seduto in pace a fumare,
e che la paura segue il dolore come il tuono segue un lampo
e che la morte arriva silente.

Io immortale li ho ascoltati ciarlare.
E ora mi sgretolo al sole come terra riarsa,
e sento lo scorrere del tempo sulle mie spalle
come una roccia di fiume levigata dell’acqua.

Lindze

ricordi 2005

365 giorni, Libroarbitrio

Sole d’estate – Grazia Deledda

the wind knocked

e tra una foglia e l’altra
innumerevoli frutti piccoli e scarlatti,
che sembrano duri
e invece a mangiarli sono dolci e teneri,
d’una tenerezza un po’ resistente
che si prolunga,
che si fa succhiare,
si cede a poco a poco
per farsi meglio godere.
E’ l’albero delle giuggiole.

365 giorni, Libroarbitrio

E io dormo sola – Saffo

Angelo Dall'Oca Bianca Nudo di donna (Il diavolo rosso)

Con una fronda di mirto giocava
ed una fresca rosa; e la sua chioma
le ombrava lieve e gli òmeri e le spalle
intanto
tramontata è la luna
è la notte; il tempo dilegua,
e io dormo sola,
finalmente.

365 giorni, Libroarbitrio

“Non parlate mai con gli sconosciuti” Goethe & Bulgakov conversano nella mente mia mente

Arthur_Rackham_Little_Red_Riding_Hood

….dunque chi sei?
Sono una parte di quella forza che
eternamente vuole il male
ed eternamente opera il bene.

Il poeta si passò una mano sul viso
come se si fosse appena svegliato
e vide che ai Patriarsie si era fatta sera.
Si vedeva distintamente in cielo la luna piena,
non ancora dorata ma pallida.

…come ho fatto a non notare che è riuscito a mettere assieme un intero racconto?
Ecco, è già sera! E forse non è stato lui a raccontare
ma semplicemente mi sono addormentato
e tutto questo l’ho sognato.

365 giorni, Libroarbitrio

“Febbre” Sylvia Plath

Paura? Cosa vuol dire?

L. abeille

Le lingue dell’Inferno
sono ottuse, ottuse come la tripla
lingua dell’ottuso, grasso Cerbero
che anela sulla porta. Incapace
di sanare leccandolo l’infiammato
tendine, il peccato, il peccato.
Sfrigola l’esca da fuoco
l’indelebile puzza
di candela soffocata!
Si srotolano, o amore, i bassi fumi
da me come le sciarpe di Isadora, ho terrore
che una mi accalappi, mi ancori alla ruota.

Amore mio, ho passato
tutta la notte annaspando
fra lenzuola grevi come il bacio d’un perverso.

Penso che sto sollevandomi
forse mi librerò –
I grani di ardente metallo volano e io, amore, io
sono una pura
Vergine d’acetilene
con una scorta di rose,
di baci, di cherubini
di tutto che esprimono queste rosee cose…