365 giorni, Libroarbitrio

Arthur Rimbaud “Alla Locanda Verde le cinque della sera”

Roma 19 giugno 2013

Per otto giorni avevo fatto a pezzi le scarpe

su sassosi sentieri. Infine, Charleroi!

– Alla Locanda Verde chiesi crostini e burro,

ed anche del prosciutto che fosse ancora tiepido.

Sotto il tavolo verde beatamente stesi

le gambe, contemplando il semplice disegno

della tappezzeria. – Fu incantevole quando

la serva, sguardo sveglio e seni enormi, – quella,

un bacio non le fa certamente paura! –

Mi portò, tutta allegra, i crostoni imburrati,

il prosciutto ancora caldo sopra un piatto dipinto;

Bianco e rosa, il prosciutto, al tenue aroma d’aglio, –

e mi riempì il boccale immenso di una schiuma

che un riflesso di sole indorava tardivo.

di

Arthur Rimbaud 

A  domani

LL