365 giorni, Libroarbitrio

Addiction/Reverse – Doomraiser

 

Alone under a dim light
Walking the streets of the dark
Every night as a stray dog

Begging for a new joy

Running through the streets of the void
Chasing dreams like a dethroned king
Chasing feelings that devour my heart…
That destroy my soul

In a day time I look at the sky
His vest becoming dull
Pale and dim, the sun!
To set my wishes aflame
I still exist

Condemned in this gray Purgatory
Prisoner of high suffering
Cold sweat, angst, fears
This sanctuary’s a sanitarium
Another shot
Another throb
Another throb of life…

…To be dreaming again
To see again the light of day…
…a pale shape in the mirror
In the vertigo of the empty days
In the sand of the dreams
In the swamps of the soul

 

 

Per Info: https://www.facebook.com/2dRipicca/

 

365 giorni, Libroarbitrio

Fai da tela – Caparezza

robertokusterlewomanwithwings

La mia testa è nei morsi di gogna
I sensi di colpa nei sorsi di cognac
La paranoia
che nelle sere mi ingoia
Come un bicchiere di Nero di Troia dipingo pitture nere di Goya
Come se non meritassi ciò che ho
Come se contassi ma per quante ciocche ho
Assuefatto al fastidio
prendo merda addosso e mica la schivo
chiamami Steve, Oh!
Vivo in un sogno surreale come Dalì
Qualcuno mi chiede “Michele, dimmi, com’è da lì?”
Da qui? Come non si era mai visto prima
Uno sballo! Senza dietilammide né mescalina
Ti do una dritta: appendimi al muro come un Magritte!
Mettici su la mia faccia e sotto la scritta “Ceci n’est pas une pipe!”
O mettici quello che vuoi tanto non cambia!
Ascolto una voce che parla con calma

Fai,
Fai da,
Fai da te,
Fai da tela,
E lascia che la gente ti dipinga, come può
Come deve
Come crede!

La gente!
Tutti ce l’abbiamo con la gente
Come se non ne fossimo parte ci si estromette sempre
Sempre
Vorremmo la perfezione ma non può essere
Essere: ci viene male come le fototessere
Dubbi!
Chissà se è bastardo!
Chissà se è castrato!
Chissà se è bastato!
Nasconde la follia… chissà se la stano!
Mantegna insegna a fare delle frecciate un’icona San Sebastiano
Sospetto vago
Vago spettro di Christmas Carol
Ma da Escher non si esce
E mi ritrovo qui daccapo
intrappolato nella mia visione della vita, caro
Io con le mie sopracciglia da Frida Khalo
Calo
La mia testa nei morsi di gogna
I sensi di colpa nei sorsi di cognac
La paranoia che nelle sere mi ingoia
Come un bicchiere di Nero di Troia
Vede l’angoscia come ad Utoya

Fai,
Fai da,
Fai da te,
Fai da tela,
E la scia che la gente ti dipinga, come può!
Come deve!
Come crede!
Siamo come tele!
Siamo come tele!

365 giorni, Libroarbitrio

“Comunque Dada” Caparezza

Le quattro di notte,
sono in pigiama,
in preda alla noia,
scendo sotto casa,
salgo sul tettuccio
di quel fuori strada,
col megafono a palla canto una serenata.
Comunque vada, comunque Dada
Comunque vada, comunque Dada
Scoppia la guerra, io me ne scappo,
ma quale patria, io me ne sbatto,
tu mi imponi le divise, io me le strappo,
ho due bottiglie tu combatti, io me le stappo.
Disertore a vita , e me ne vanto,
se foste come me non ci sarebbe guerra in atto.
La cadenza e il passo sono demodé,
Io la sera me la spasso al Cabaret Voltaire!
Comunque vada, comunque Dada,
Comunque Vada
al Cabaret Voltaire!
Comunque vada, comunque Dada,
Comunque Vada
Qualcuno mi accusa, sei una sanguisuga,
rispondo: fallo pure tu, vieni avanti suca!
ho ancora voglia di irritarti, morso di zanzara,
e te lo manifesto Dada, come Tristan Tzara.
Sono la negazione, sono irrazionale,
amo l’arte detesto l’orgoglio nazionale.
Rompo gli schemi,
tu rompiti tibia e perone!
Perché non vieni insieme a me, al Cabaret Voltaire?

Comunque vada, comunque Dada,
Comunque Vada
al Cabaret Voltaire!
Comunque vada, comunque Dada,
Comunque Vada
Comunque vada, comunque Dada,
Comunque vada, resto comunque Dada,
io vedo una sola strada, comunque Dada,
qualsiasi cosa accada, comunque Dada,
Rimetto in discussione tutto,
proprio tutto,
proprio tutto,
forse non sono Dada, ma sono un po’,
Dada un po’, dada un po’!

Mi interessa l’arte,
ma le emozioni zero,
mi ha detto: Capa io canto le mie canzoni fiero!
Si, mi ricordano un’opera di Manzoni, credo,
e non parlo di Alessandro, ma Manzoni Piero.
Questa canzone è ready made,
nata già pronta,
e suona come fare i baffi sulla Gioconda,
più fastidiosa di un nuvolo di pettegole,
ma rende la mia vita più piacevole,
al Cabaret Voltaire!
Frasi sconnesse sgorgano dall’ugola,
Iolifantobamludogolaueugobal,
non hai capito nulla,
copia incolla, Google App,
neologismi sciapi dovunque come la rucola.
Non mi smuovi, no,
proseguo indomito,
a vedere il bello ovunque,
pure nel mio vomito.
è stravaganza,
vacanza extra,
passo la vita che mi resta
al Cabaret Voltaire!
al Cabaret Voltaire!
al Cabaret Voltaire!
al Cabaret Voltaire!
Comunque vada, comunque Dada,
Comunque vada, comunque Dada,
Comunque vada, comunque Dada,
Comunque vada, comunque Dada.

365 giorni, Libroarbitrio

“Panic Station” Muse

Non ti avvicinerai molto
finchè non sacrificherai tutto ciò che hai
Non arriverai ad assaggiarlo
se hai la faccia contro il muro

Alzati e impegnati
Mostra il potere intrappolato dentro di te
Fai quello che vuoi fare
E adesso sollevati e comincia

Oooh, 1, 2, 3, 4, hai il fuoco negli occhi
E questo caos sfida l’immaginazione
Oooh, 5, 6, 7, 8, meno 9 vite
Sei arrivato alla stazione del panico

I dubbi cercheranno di spezzarti
Scatena il tuo cuore e la tua anima
I problemi ti circonderanno
Inizia a prenderne il controllo

Sollevati e dai libero sfogo
alla tua fantasia più selvaggia
Fai quello che vuoi
Non c’è nessuno che ti placherà

Oooh, 1, 2, 3, 4, hai il fuoco negli occhi
E questo caos sfida l’immaginazione
Oooh, 5, 6, 7, 8, meno 9 vite
Sei arrivato alla stazione del panico

Oooh, 1, 2, 3, 4, hai il fuoco negli occhi
E questo caos sfida l’immaginazione
Oooh, 5, 6, 7, 8, meno 9 vite
Sei arrivato alla stazione del panico
E so che combatterai finché durerà

Oooh, 1, 2, 3, 4, hai il fuoco negli occhi
E sai che non so resistere alle tentazioni
Oooh, 5, 6, 7, 8, meno 9 vite
Sei arrivato alla stazione del panico

365 giorni, Libroarbitrio

“Smetti di Parlare” Ghemon

Buona domenica a me!
A Voi!
Liberi di andare
e colorare
e volare are are are!

…devono lasciarmi solo perdere
vivo male se mi infastidiscono
e non me lo posso più permettere
mi viene da andare lontano
via di qua…