365 giorni, Libroarbitrio

CALL FOR ARTISTS!

Lié Larousse - Gianluca Pavia - 2dR - Art Gallery - studio. official

Riparte la scuola, riparte il campionato, riparte la stagione artistica alla 2dR ART GALLERY!!!

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Vuoi promuovere la tua scrittura, la tua musica, la tua pittura, la tua fotografia?
Per informazioni scrivici a duediripicca@yahoo.com

serata ecb

365 giorni, Libroarbitrio

Ad ognuno di voi 112.688 GRAZIE!

E intanto che la poesia continua a farsi leggere e scrivere,
e intanto che l’arte dona ogni giorno nuove sfumature di colore alle nostre mani e ai nostri occhi,
e intanto che noi impegniamo le nostre menti e i nostri cuori a servizio della cultura
e di una più straordinaria e sempre più stravagante fantasia,
VOI ,
voi ci accompagnate in questa vita di belle e magiche parole,

di belle e magiche opere d’arte,
per scoprire che NOI siamo VOI,
che questa nostra vita d’essere blogger, scrittori, lettori, ricercatori, followers, è di tutti,
e a tutti VOI va la nostra gratitudine!

Ad ogni 112.688 di voi
vi diciamo

frasi-grazie-ringraziare

365 giorni, Libroarbitrio

.nord ovest. – Lié Larousse

roberto ferri painter death angel

.arriva da nord ovest, oggi, questo vento scalmanato
impiccia i capelli,
li appiccica alle lacrime,
ingarbuglia i ricordi,
e non lo sai più, se sperare di averli solo sognati
e non di disperare
perché invece sai che li hai vissuti,
e intanto da nord ovest lui sormonta e sferza,
incasina e silenzia questo nodo alla gola
e inciampo,
in me,
nei miei piedi immobili,
si sono fermati qui, in questa città,
come in attesa aspettano un mio passo
ma io che aspetto?
ci sono giorni come oggi
che il vento non m’è complice né clemente
e proprio non lo so alla fine da me
cosa ci si possa aspettare
ma si dice che qualsiasi cosa accada
l’acqua continua lo stesso a scorrere sotto i ponti
e il nodo alla gola ora morde
strizza la bocca dello stomaco
strappa un pezzo di cuore
ma ancora attendo, e sussurro una preghiera
o forse è solo una supplica
la codardia ci ferma tutti, me per prima
un ragazzo s’avvicina,
si sfila le cuffiette e grida – cosa?
raccolgo la mia ansia colpita dal vento,
mi volto a nord est
– una catastrofe annunciata, mormoro
nella quiete torbida di una tempesta assopita, penso
e del ragazzo vedo la schiena sparire
in una mischia di ombre e corpi
mi sporgo dal ponte, guardo giù
ed è proprio come dicono
qui sotto il Tevere tracima acqua e non la smette d’infuriarsi,
baccaia, fa la voce grossa
ma chi ti sta a sentire adesso,
che con questo sole a farti bello non fai nemmeno troppa paura,
ora che se sei tanto incazzato
è solo per colpa del vento,
che oggi poi, arriva da nord ovest,
per infastidire capelli
e ricordi fragili.

365 giorni, Libroarbitrio

MUOIA LO STRONZO – Gianluca Pavia

Lié Larousse - Gianluca Pavia - photo cover libri

Muoia lo stronzo che ha detto
chi s’accontenta gode,
chi si suicida ogni giorno
con una pistola caricata
a salve come va?
chi s’impicca al disegno superiore
o ingoia l’arsenico quotidiano
di carta stampata
su anima riciclata.
Non c’è moneta per pagarti
o appagarti,
resta insoddisfatto, affamato
di gioie, guai
e donne lascive con baci di liscivia.
La libertà è un sacrificio cronico
e una ricompensa quotidiana
quando l’alba ti coglie
ancora sveglio
tra i vicoli del centro
di nessun posto
o forse
di te stesso.

 poesia dal libro SPIETATE SPERANZE
edito per Miraggi Edizioni
DuediRipicca Libroarbitrio  Lié Larousse
#2dRARTGALLERY  #2dR #poesia

 

365 giorni, Libroarbitrio

Intanto solo CIAO MIRIAM – Sei volata in cielo con la tua bicicletta per lasciarci ancora senza fiato!

“L’avventura è un bisogno primario,
come l’acqua e il cibo e avendo più bisogno di avventura degli adulti,
i ragazzi dimostrano di essere più vivi degli altri.”

Miriam Dubini.jpg

Un libro, come una bici,
ti porta dove vuoi. Su Strade inventate per lasciarti senza fiato!

Aria - Miriam Dubini - trilogia

“Non so che cosa c’è scritto nel cielo, non so che cosa porterà il vento, quello che so è che nel cuore di tutti noi c’è scritta una parola felice.
Miriam Dubini era nata a Milano il 25 marzo 1977. La sua pri­ma bicicletta fu una “Saltafoss” con bandiera dei pirati ereditata da un cugino ri­belle. La seconda una mountain bike dipinta con le bombolette spray dei suoi amici graffitari, che l’ha accompagnata per tutti gli anni del liceo classico. Poi c’è stata una bici olandese giallo sole che l’ha vista laurearsi in semiotica e specializzarsi con un master in scrit­tura per il cine­ma e la fiction. Ha lavorato per la Ditta Gioco Fiaba e per il circo di Ambra Orfei come attrice e drammaturga di teatro ragazzi, ha scritto libri e fumetti per Disney ed Edizioni BD, ha inventato giochi per Art Attack e poi ha cambiato città e bicicletta. Ora vive a Roma, scrive libri per ra­gazzi, sceneggiature per cinema e televisione e s’inerpica sui colli con Merlina, una bici da corsa azzurra… come l’Aria.
C’è un posto dove finiscono le lettere mai ricevute, i regali perduti, le parole taciute. Ci sono occhi che sanno leggere il vento e cuori che possono volare. “Che idiozia!” direbbe subito Greta. Tredici anni e una bicicletta da corsa su cui sfrecciare via appena qualcuno inizia a parlare d’amore. Come la sua compagna di classe Lucia, che invece sembra non pensare ad altro, o Emma che sa tutto sulle questioni di cuore. Greta non crede nell’amore… fino a quando non incontra Anselmo. Diciassette anni, bello come un angelo, misterioso come i pacchi che consegna in giro per Roma a bordo della sua bicicletta. Per scoprire il suo segreto, le tre amiche approdano in una ciclofficina dove accadono cose miracolose. Qui impareranno a riparare biciclette e inventarsi il futuro e scopriranno che Anselmo può leggerlo, il futuro. Scritto con trame di luce nel vento. Ma quando il suo sguardo incontra quello di Greta, tutto scompare. Nel buio del mistero più grande, dove ogni cosa perduta aspetta di essere nuovamente amata.”

Questo solo uno degli incipit del cuore della scrittura di Miriam Dubini, autrice di favole e storie per ragazzi che si è spenta tre giorni fa causa le conseguenze grazi di un incidente stradale, e noi vogliamo ricordarla così, nelle sue storie, con le sue parole.

#2dR

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ELEANOR OLIPHANT sta benissimo – Gail Honeyman

dipinto-quadro-fuoco-511_LARGE Chiara Ciccone

A che cosa servivo io? Non avevo dato nessun contributo al mondo, assolutamente nulla, e non ne avevo nemmeno ricavato nulla. Quando avessi smesso di esistere, non sarebbe materialmente cambiato niente per nessuno.
L’assenza della maggior parte della gente sarebbe stata avvertita, a livello personale, da almeno una manciata di persone. Io, invece, non avevo nessuno.
Non illumino una stanza quando entro. Nessuno spasima per vedermi o sentire la mia voce. Non provo la benché minima pena per me stessa. E’ semplicemente la constatazione di un dato di fatto.
E’ tutta la vita che aspetto di morire. Non voglio dire che desidero attivamente morire, solo che non voglio seriamente essere viva. Ora qualcosa si era mosso, e mi ero accorta che non serviva che aspettassi la morte. Non volevo. Svitai la bottiglia e bevvi a fondo.

 

UNA CONVERSAZIONE CON GAIL HONEYMAN

Com’è nato ELEANOR OLIPHANT STA BENISSIMO?
“Sono partita da due idee correlate. La prima è la solitudine, un problema che solo di recente comincia a ricevere la giusta attenzione….La seconda il punto di vista narrativo, un personaggio come questo è affascinante perché apre infinite possibilità”
Cover Eleanor Oliphant sta benissimo

Cari amici lettori vi consigliamo di leggere questo romanzo, e per gli appassionati di scrittura c’è un’interessante intervista alla scrittrice che parla di ispirazione e stesura della storia.
#2dR

 

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CERCAVO IL SOLE – Mostra internazionale di Arte Postale – Solo Show – mercoledì 16 maggio ore 18:00 – Via Broggia – NAPOLI

La Rossa - Antonio Conte per Lié Larousse

 

Amici di Napoli e dintorni ci vediamo mercoledì 16 maggio alle ore 18:00 per la Mostra Internazionale di Arte Postale “CERCAVO IL SOLE” in via Broggia 16, sarò ospite, con le mie poesie, alla ART LAB di Veronica Rastelli, per il Solo Show Exhibition degli artisti Antonio Conte, Lucia Longo, Cettina Laureta, Lucio Pintaldi .
Ad accompagnare l’esposizione la presentazione del romanzo BLACK OUT di Gianluca Pavia, racconti, poesie dedicate e tanto altro.

#salvaladata Lié Larousse

 

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ARISTON COMIC SELFIE POETRY – VOTIAMO SARA COLONNELLI PER IL LIVE!

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Potete guardare il video della sua poesia e votare cliccando su questo link: http://aristoncomicselfie.com/poetry/sara-colonnelli/

Per esibirsi sul grande palco ha bisogno di un semplice voto (max 3  )

http://aristoncomicselfie.com/poetry/sara-colonnelli/

Video diretto da: Francesca Conte

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.favela romana. – Lié Larousse

promo-lie libro per discografia e editoria IULM MILANO

 

.conosco il sapore dell’asfalto
a lacerare la pelle, a rompere ossa
e quello del sangue nella bocca,
l’immondizia a macerare in strada
a marcire sotto casa
a parte la puzza di merda, e i vermi e i topi
questo non è niente
preoccupati invece
di quella che trovi nel cervello della gente
di chi si spaventa facile e strilla forte
perché sa pure stare zitto
che per quelli come me
la paura s’è fatta pietà e ha indossato
i panni infami della morte giovane,
e tu potrai sentirti forte quanto ti pare
ma se vedessi da dove vengo io
camminando le mie strade
prendendoti questi occhi e questa testa
messo piede qui
ti tremerebbero le gambe
ma tu non m’ascolti
e visto che tanto insisti
che vuoi farti un giro turistico a tutti i costi
per selfare la nostra miseria, lo schifo e la povertà
non devi arrivare fino in Brasile
né andare tanto lontano
né Napoli, né i sotto borghi di Milano
metti via il portafogli
e prendimi per mano
che dove vuoi andare tu
ti ci porto io
e te lo giuro
il biglietto è gratis
e solo andata.

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Il mio nuovo romanzo sta arrivando, di cosa parla?
È la storia di un guerriero, un giovane uomo che combatte a mani nude,  corre l’anno 1885 e HA FAME. #boxingnews
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@lielarousse #poetry #ritratto #like4like#photography #free #roma#photooftheday #words #instagood#poesia #leggere #followme #picoftheday#blackandwhite #sunday #scrittore#editorial #hot #frasi #money#contemporaryart #art #writer #reading#night #girl #photo di @gabriele_ferramola_photo progetto letterario di @duediripicca @gianluca_pavia #booklover #romanzo

365 giorni, Libroarbitrio

L’abbiamo visto in anteprima: FABRIZIO DE ANDRE’ IL PRINCIPE LIBERO – Il Film – RAI FICTION e ve lo consigliamo!

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Tutti dovrebbero vedere questo film.
In primis tutte quelle persone che con troppa facilità ed ignoranza esprimono il loro parere giudicando la vita di un artista, di qualsiasi artista, dal pittore all’attore, dal poeta al cantante, senza aver mai avuto a che fare davvero con il mondo dell’arte, né con nessuno di loro.

Perché? Perché questo film non racconta solo i momenti salienti della vita del grande cantautore italiano che è tutt’oggi De André, ma di ogni persona che ha fatto parte della sua vita, a partire dal padre Giuseppe De André, fino ad arrivare a Luca Marinelli. E se nel guardare la pellicola, liberi da preconcetti, riuscirete a carpire ogni istante della sua vita, e quella di ogni personaggio, allora questo film vi regalerà il più grande degli insegnamenti: conoscere è la libertà.

Fin dal primo minuto si respira proprio aria di libertà, poetica e musicale, che sarà la vera ambientazione di tutto il racconto, dalla Genova dell’adolescenza, alla Sardegna della vita adulta, proprio da qui inizia il lungometraggio, dalla tenuta in Gallura per poi percorrere a ritroso quarant’anni di vita artistica di De André. Vita artistica, punto. Glielo dice Luigi Tenco “Non puoi dividere la vita personale da quella artistica”, durante una delle loro nottate birra e spiaggia. Luigi Tenco, interpretato da Matteo Martari, che diventerà presto amico e complice di intuizioni poetiche su carta, e scoperte musicali d’oltre oceano. Il giovanissimo De André lo vediamo approcciarsi alla musica con la chitarra, regalatagli dal padre dopo aver avuto il coraggio di confessargli che no, suonare il violino non gli piaceva affatto, ed ecco che il coraggio di scegliere da sé diventa l’obiettivo di una vita, così come avere sempre la penna e stracci di carta alla mano, pronto ad annotare pensieri, frasi ascoltate, o parole che scrive mentre beve e scambia opinioni con amicizie importanti, che ne formeranno il carattere, che lo ispireranno, come quella straordinaria con Paolo Villaggio, interpretato da Gianluca Gobbi (calato perfettamente nella parte), a fargli presente la grandezza dei testi, della sua voce, prima di chiunque altro, che lo porterà a leggere e a cantare tra amici al bancone, e poi sul palco di un piccolo teatro. De André venticinquenne e ostinato, che preferisce la compagnia di prostitute e i loro avventori alle giovani della borghesia, mondo quest’ultimo dove le feste altro non sono che stanze sorde dove “parlare di niente”, ma dove trova il primo grande amore, e scoprire col tempo, quanto lontano e doloroso sia da lui, e quanto non faccia più parte del suo essere. Durante gli anni del successo tentenna, fugge, quasi sopraffatto da nuove forme di paura, come quella di desiderare di prendersi una pausa, temendo però di non riuscire più a scrivere, ad incidere dischi, e poi ritrovarsi innamorato, di nuovo, di colei che diventerà la sua compagna, poi seconda moglie Dori Ghezzi, con lei il coraggio di cambiare vita, il primo concerto, il sequestro e il dolore della reclusione imposta, ma quando finalmente torna libero vive, vive davvero la libertà che ha sempre cercato, scritto e cantato.

“Grazie al cielo ho una bocca per bere e non è facile 
Grazie a te ho una barca da scrivere ho un treno da perdere 
E un invito all’Hotel Supramonte dove ho visto la neve 
Sul tuo corpo così dolce di fame così dolce di sete 
Passerà anche questa stazione senza far male 
Passerà questa pioggia sottile come passa il dolore ”
Fabrizio De André

Il film arriverà nelle sale come evento speciale il 23 e 24 gennaio e su RAI 1 diviso in due parti,
il 13 e 14 febbraio, noi ve lo consigliamo vivamente!
Articolo di Lié Larousse & Gianluca Pavia /2dR