DuediRipicca/2dR

SEI SENZA SPERANZE? I TUOI SOGNI SONO INCUBI?CI SIAMO QUI NOI PER TE!

copertine libri 2dR

Spietate speranze https://www.amazon.it/Spietate-speranze-Gianluca-Pavia/dp/8899815445

Poker d’incubi https://www.amazon.it/Poker-dincubi-DuediRipicca/dp/8893330644

.Lié. https://www.amazon.it/Li%C3%A9-Larousse/dp/8899815429

Gianluca Pavia Lié Larousse DuediRipicca/2dR

PER INFO E APPROFONDIMENTI
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www.libroarbitrio.com
FACEBOOK: Duediripicca , Libroarbitrio

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MOBILE: 3295689836 / 3391806455
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POKER D’INCUBI E’ AL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO UN DOPPIO APPUNTAMENTO CON GIANLUCA PAVIA & LIE’ LAROUSSE
DUEDIRIPICCA

Presso lo stand G130, Padiglione 2, Alter Ego Edizioni e Augh Edizioni fino al 22 maggio, e oggi alle 17:20 saremo ospiti con il Premio letterario Racconti nella Rete al “Superfestival” la prima vetrina dei Festival culturali ospitata all’interno della XXX edizione del Salone del libro di Torino. Saranno presenti il Presidente del Premio Demetrio Brandi ed alcuni autori vincitori del premio che parleranno della loro esperienza letteraria e dei racconti inseriti nell’antologia Racconti nella Rete edita da Nottetempo. Brandi illustrerà la nuova edizione del premio riservato a racconti brevi e soggetti per cortometraggi.
Vi ricordiamo che il termine ultimo per l’invio del materiale al Premio Racconti nella Rete 2017 è il prossimo 31 maggio
Gianluca Pavia Lié Larousse DuediRipicca
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BACI DI SHIVA

Baci di Shiva
le tue bolle di sapone
dal finestrino, nell’aria
nell’universo
nello spazio separato
dal resto
che ci separa dal contesto.

Baci di Shiva
le tue promesse
di un futuro migliore
quando è solo l’imperfetto
ad essere presente
ed imperativo.

Baci di Shiva
cosa vuol dire?
Come quando il cielo sanguina
fulmini e apocalissi imminenti
e tu snoccioli un’altra oliva
svuoti un’altra birra
chi pagherà il conto?
Baci di Shiva.

DuediRipicca
#BOLLEDISAPONESALVADORDALI

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2dR -POKER D'INCUBI - SOLO

E allora GRAZIE A TUTTI VOI!
A meno di pochi mesi dall’uscita di POKER D’INCUBI
stiamo andando in PRIMA RISTAMPA!
E allora CONTINUATE A LEGGERCI sulle vostre nuove copie, continuate a seguirci su carta e web, ma soprattutto continuate a seguire ogni vostro santissimo incubo! E se ancora vi manca la carta giusta:
https://www.amazon.it/PokerdincubiDuediRipicca/dp/8893330644

Omaggio di Flavio Solo al Hugo Pratt _ Ostia 2015 _
insta@flaviosolo
www.facebook.com/h4solo

Fotografie di Gabriele Ferramola
www.gabrieleferramola.it

www.libroarbitrio.com
Gianluca Pavia e Lié Larousse
DuediRipicca
#pokerdincubi
#SOLO

— Alter Ego Edizioni —

2dR - POKER D'INCUBI - SOLO

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Eccoci
figli del male
ci ha detto bene
graziati dal mare
dalle parole
dalla musica con cui danzare
sul filo sottile
della nostra follia
colpevoli senza appello
d’inestricabili sogni
ad occhi aperti
che di ansie
e d’incubi
teniamo un Poker
già bello che servito
beviamo sale
mangiamo polvere
ma il sole ci bacia
la luna ci fa l’amore
perché scaviamo il buio
per scovare l’invisibile
e scoprire
che la dea bendata
spara sempre alla cieca.
Ma va bene così
perché bruciamo
passato e presente
per congelare ogni istante
speso con la nostra gente
sfidando il diavolo
ad un gioco truccato
tanto, comunque vada
sarà DuediRipicca!
Sfidate il diavolo anche voi, leggete POKER D’INCUBI
Gianluca Pavia Lié Larousse
Fotografo Gabriele Ferramola
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“Cielo grigio, rosso cupo, marasma, cupezza, vento gelido. Il paesaggio sembra, di racconto in racconto, di poesia in poesia, ugualmente ostile. Cambia ma resta lo stesso, ruvido, inquietante. Tempo da lupi, si direbbe, e da mostri – tutti troppo umani. Fremiti, brividi, respiri che si spezzano. I personaggi di questa raccolta – un inconsueto prosimetro contemporaneo – hanno paura o fanno paura. C’è un autoritratto in versi che vale per tutti: “Ci temono / per la nostra brillante / sporcizia, / per le idee / i sogni / e quella strana somiglianza / ai loro incubi peggiori”. Qualcuno potrebbe tirare fuori la parola noir, ma forse a sproposito – perché se c’è qualcosa di nero in questi (guarda caso) 17 poesie più 17 testi perturbanti, è il nero che è già nelle cose. Gli autori lo fanno risaltare giocando con l’idea di incubo, ma si tratta in molti casi di incubi fatti da svegli. La prosa corre nervosa, insiste su un grottesco che chiama il ghigno; le poesie – anziché farti tirare il fiato – ti tengono in apnea. E forse stare, per tutto il tempo della lettura, quasi senza ossigeno è l’unico modo per sentire quanto bruciante, brutale, ansiogena e oscura sia la cosiddetta realtà.
Fino a tentare inutilmente di svegliarsi.”
 
Prefazione di Paolo Di Paolo
E’ con la prefazione scritta per noi da Paolo Di Paolo che vi invitiamo alla lettura del nostro libro POKER D’INCUBI, scritto da Gianluca Pavia e Lié Larousse, firmato DuediRipicca, edito da Alter Ego edizioni, e distribuito in tutte le librerie.
Ma se siete indaffarati, o pigri o semplicemente amanti del web potete anche ordinarlo ed acquistarlo on line
DuediRipicca sono Gianluca Pavia e Lié Larousse, autori visionari e sperimentatori di filosofie scomode, liberi dalla scrittura di genere scrivono racconti, romanzi e poesie, a due, e a quattro mani, vincitori del Premio Racconti nella Rete 2016, e di altri importanti titoli singolarmente, creano la prima mostra itinerante di poesia su tela; collaborano con riviste letterarie, pittori, musicisti, e registi. A livello nazionale promuovono ed organizzano eventi artistici culturali. Potete seguire i loro lavori sul sito www.libroarbitrio.com, e alla pagina facebook DuediRipicca.
Al momento sono impegnati in tutta Italia come ospiti a festival di cultura e narrativa e in tour con la presentazione di Poker d’incubi.

Mare - Fotografia  di G.P.

E’ sempre quello che ti frega, pensarci troppo: un attimo di esitazione e perdi
l’occasione, l’equilibrio, la strada…

DALLA RIVA, CON GLI OCCHI foto di G.P.

DALLA RIVA, CON GLI OCCHI

Sai, pensavo che non so,
che posso solo immaginare
ma non so
se nei locali ti piace ballare
o startene in un angolo
a trasudare alcol,
acidi e cattivi pensieri.
Non so come ti piace il sesso,
se duro e violento
o semplicemente lento
se preferisci la notte
o il giorno,
il cinema d’autore
o il porno.
Non so su quale stazione


ti sintonizzi,
se cambi in continuazione
o resti sempre uguale,
se ami nuotare
immerso nell’acqua
e se nuoti il tuo mare
dalla riva, con gli occhi.

Dalla riva, con gli occhi,
alla radio solo interferenze
mentre canto solo
in una stanza.
L’amore lento ma deciso,
il drink forte ma secco,
la notte buia e tempestosa
è un ottimo cliché,
ma adesso parlami di te
delle tue angosce, delle paure
dei mostri nell’armadio
e di quelli nella testa,
perché rinunci sempre
ad essere te stessa,
luna pallida nell’aria fragile
e visto che ci sei
il finale trovalo te
che sei più brava di me,
sei musica vera
mica un bluff, come me.

DUE SOLI - foto di G.P.

due soli

Forgiamo visioni
eroiche ossessioni
incompiuti immortali
sporchi e fastidiosi
siamo cemento che esala
squarci periferici di cielo
sabbie mobili che ingoiano
lungomari di strade distratte
con liquide ossa luminescenti
e ali di riverbero
verbo di una protesta
per la pretesa immortalità
negata da chi crudele
ci ha relegati nella carne molle
di una bolla d’immobilità
l’immortalità ci accende
le vene
vano il giogo delle catene
salari, mutui ed unzioni
estreme solo le azioni
che portano a parole
battute ad ogni battito
un respiro d’inchiostro
sulle nostre anime di cellulosa
stese con il sale
a seccare sotto il sole
stella pronta ad esplodere
per noi due,
soli

...che brilla su mondi spenti - opera pittorica di Salvatore Graf

CHE BRILLA SU MONDI SPENTI

Scritto per Salvatore Graf
e la sua opera pittorica “Foschia”

Eclettico
il fare artistico
liquido colore
avvolgendosi implode

collisioni pitturano
l’amor del vuoto
che brilla
su mondi spenti

spinti
oltre il limite
l’invisibile
si fa palpabile,

papabile
di mille sfumature
dal buio alla luce
alfa, omega

e noi nel mezzo
a bluffare con la luna
cullati dalle onde
ad un soffio di cielo

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NUOTIAMO LE OMBRE

Ci temono
per la nostra brillante
sporcizia,
per le idee
i sogni
e quella strana somiglianza
ai loro incubi peggiori.

Siamo l’uomo nero
e il muso giallo,
facciamo paura
con tutte queste parole
a passo di danza
e polvere da sparo
per globuli rossi.

Ogni sospiro
è fiato sul collo,
un sorriso antiproiettile,
e dite a Re Sole
che noi
nuotiamo le ombre.

autoritratto-uomo-disperato- gustave coubert 1844 VOLEVO SOLO MORIRE E INVECE SONO MORTO

Abbiamo vintoooo!
“Volevo solo morire e invece sono morto” di DuediRipicca – Lié Larousse e Gianluca Pavia – è stato premiato dalla giuria tecnica della XV edizione del premio letterario “Racconti nella rete” per la nostra originalità ed inventiva stilistica fuori dal comune!
Il nostro racconto inoltre sarà inserito nell’antologia del premio 2016 edita da Nottetempo assieme agli altri racconti selezionati, verrà illustrato dagli studenti del Liceo Artistico Passaglia di Lucca ed esposto durante il festival letterario che si terrà nel mese di ottobre.
Con l’occasione ringraziamo tutti coloro che ci hanno letto e commentato, tutti voi followers che ci seguite ogni giorno, la giuria che ci ha premiato e il presidente Demetrio Brandi che con questo progetto letterario dà l’opportunità ai nuovi e sconosciuti scrittori come noi di farci conoscere al mondo della letteratura.
Le nostre congratulazioni e sentiti complimenti vanno all’amico e scrittore stimato Andrea Mauri selezionato anche lui nella rosa dei 25 premiati con il suo racconto “Un banchetto diverso”.
A novembre saremo in libreria!
Intanto vi lasciamo alla lettura della poesia scritta e dedicata al racconto premiato, perché sarà follia o sarà normalità o forse non è nulla di entrambe, perché noi siamo così senza essere così, e il senso alle cose non lo stiamo più a cercare, e allora dedichiamo parole alle parole, oltre che alla pittura  alle muse al vino agli amici e a tutto ciò che non conosciamo e invece sì, e poesiamo racconti, e raccontiamo poesie, immaginatevi un nostro romanzo, immaginatevi il poesare immorale fazioso inopportuno romanzesco raccontare nostro, ecco anche per quello, il poesare immorale fazioso inopportuno romanzesco raccontare nostro, non dovrete aspettare molto, tant’è che la raccolta di racconti è pronta, e che c’entra?Interpretazioni arbitrarie? Ne siamo tutti liberi…continuate a seguirci e a leggerci!

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Che sia dolce e cruento

Guardo il mondo
da dietro uno specchio,
tipo in un film,
e oltre, l’interrogatorio
con lo sbirro cattivo
e l’altro, ancor di più.

C’è un’indagine in corso,
ormai sono coinvolto
ma il mio ruolo
non lo conosco:

vittima o carnefice
accusa o difesa,
il grado d’imputazione
neanche m’interessa.

E le giuro
signor Giudice
né colpevole
né innocente,
ma colpevole d’innocenza
o forse ingenuità.

Volevo solo vivere
e mi ritrovo a morire
tutto il giorno
tutti i giorni,
ma la prego
signor Giudice
che sia almeno
dolce e cruento.

Gianluca Pavia 

Premio Racconti nella Rete 2016 “Volevo solo morire e invece sono morto” di DuediRipicca

Copertina Libroarbitrio pagina fb

NON SEI

Non sei
Di un genitore
Di un uomo la donna
Di una donna l’uomo

Non sei
Dello Stato servo
Del lavoro schiavo
Della religione fedele

Ma sei
La scelta sbagliata
La direzione inversa
Il tentativo fallito

Sei
La follia che impazza libera
Le ali per la fuga
L’assassino a piede libero di te stesso

Sei libero
Di essere
Chi sei

Una vita non basta

UNA VITA NON BASTA

Una vita sola non basta
per saziarsi di albe
e tempeste,
saggiare ogni tipo di birra
e donna.
E’ un all you can eat
piuttosto caro,
certo,
ma non credo al galateo
di alzarsi affamati,
credo nell’indigestione
di notti, parole
e lenzuola sudate;
carne, sangue
ed anime dannate.
Una vita non basta
per soddisfare l’appetito
di dolci illusioni
e delusioni amare,
un lungo baccanale
di sorrisi, schiaffi,
graffi e carezze.
Una vita sola non basta
più
a trovarci un senso
e vivere per quello,
conviene che glielo dia
io, un senso,
prima che serrino la cucina
e portino il conto.

Gianluca Pavia

Siamo noi

SIAMO NOI

Siamo noi
che giriamo di notte
sempre con un bicchiere in mano
sempre alla ricerca di qualcosa
che poi che cosa
non lo sappiamo nemmeno noi.

Noi
che dormiamo sui prati
abitiamo le strade
e conosciamo tutta la città
tranne noi stessi.

Siamo noi
vittime e fautori
dell’esistenziale crisi d’astinenza
non ci manca nulla
ma vogliamo tutto
insoddisfatti
per istinto di sopravvivenza.

Noi
nati tra polveri sottili
cresciuti con polveri pesanti
morti per polvere da sparo
cenere eravamo
alla cenere torneremo.

Siamo noi
che abiuriamo il vostro paganesimo
di dei cibernetici
divinità interattive
in un Olimpo digitale
di solitudini sintetiche.

Siamo noi
che plasmiamo la realtà
a immagine e somiglianza
dei nostri sogni.
Noi
che abbiamo cicatrici
come splendidi tatuaggi
e tatuaggi per ogni battaglia.
Noi
venuti su a pane e polvere
e ci prepariamo alla tempesta
con occhiali da sole.

Noi che dipingiamo il vento
noi che balliamo sulle onde
noi che parliamo alle stelle
e a volte ci rispondono.

Siamo noi
i brutti ceffi
deformi e difformi
i pazzi, i beoni
forse illusi sognatori,
ma comunque liberi
siamo noi.

Un bicchiere, poi un altro

UN BICCHIERE, POI UN ALTRO

La solita,
stessa storia
un bicchiere, poi un altro
per affogare demoni che nuotano bene,
fin troppo bene,
da squali.

Sguazzare nella paranoica,
ossessivo-compulsiva,
ansia di vivere.

E vivo così, insaziabile
di sesso
d’alcool
di vita
senza sapere bene l’ordine dei quali
senza sapere bene il killer tra i quali.

La Luna è un spicchio di limone,
galleggia
in un drink infinito,
il vento
porta l’odore della caccia
per chi è preda di se stesso.

Giri e ti rigiri
nel filo spinato
e scrivi lettere per lei,
ma su carta vetrata.

Un bicchiere, poi un altro
inizi a barcollare
allora caffè, doppio,
al vetriolo per favore!

E domani?
Tocca lavorare domani,
e perché?
Per cosa?
Famiglia?
Stato?
Dio ?
Un dio che non c’è mai stato?

E io resto qui
un bicchiere, poi un altro
e la serata se ne va.
E io resto qua
all’angolo della strada
all’angolo della notte
all’angolo di Dio.

Gianluca Pavia

Umberto Verdirosi

L’ANIMA DEL DIAVOLO

Al tavolo di un bar
il Diavolo mi ha offerto da bere.
Voleva regalarmi una vita nuova
sana e giusta.
Un nome rispettato
una poltrona in pelle umana
una bambola di plastica
e un auto di diamanti,
ciò che meritavo,
disse.

– Non so che farmene
di tutto questo
ma so
ciò che tu non hai.

Nel lezzo del bar,
disperazione
piscio e zolfo,
il Diavolo strabuzzò gli occhi
– Cosa puoi offrire
a un diavolo che ha già tutto?
– Insegnarti a fare coperchi
per tutte le pentole sul fuoco.

Fu così
che comprai l’anima
al Diavolo
e ora la tengo da parte
per una gran giorno
in una bottiglia di rosso.

Gianluca Pavia

Mostri

MOSTRI

C’hanno istruito
a star seduti ben composti,
sissignore
e corse campestri.
C’hanno spiegato
destra e sinistra
giusto e sbagliato
chi ha ragione, chi no
e chi non ha proprio niente,
che è giusto così.
C’hanno insegnato
a temere i mostri
con ali, artigli e zanne
tutto ben in mostra,
come da copione
in questo horror
ad alta definizione.

Ma è solo trucco
ed effetti speciali,
fa specie l’affetto
per quelli reali:
con o senza corona,
in giacca e cravatta
con un sorriso meschino
e un orribile lezzo
essenza Moschino.

Guardaci, qualcosa non torna
siamo proprio noi
il cattivo di turno,
respinti in Paradiso
rigettati dall’Inferno,
né carne né pesce
ma la brace brucia
sotto i nostri piedi
e l’unica fuga
è sui carboni ardenti,
verso i loro campi di sale
seminati con l’odio.
Ma noi siamo l’erba cattiva
il parassita
il verme che striscia
in basso
e mangia a sbafo,
l’istinto di sopravvivenza
concima speranza
e come Arturo
aspetteremo primavera
e la promessa
di un fiore nuovo.

...Sirena... - Marco Tarascio -Moby

“Sirena” opera pittorica di  MOBY DICK

MOBYLITIAMOCI

La deriva culla
onda su onda
plano
in quest’immenso
mare
di sogni, speranza
e morte
brandita da chi
non accetta la mia libertà
e mi vuole come lui
mi vuole
duole solo l’idea
d’essere spento
senza più colore
come l’amo, la rete
l’arpione
eppure amo
quest’immenso verde
è casa mia
e allora, preda in fuga
cavalcherò l’onda
la radiazione, la particella
sulla frequenza più sintonica
al battito d’ali
di cuore
di pinna
e il povero Achab
potrà solo fissare
distante, distorto
la mia danza
e rodersi la gamba.

Scritto per Marco Tarascio
in arte MOBY DICK

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