365 giorni, Libroarbitrio

Roma inghiottita dal traffico e dal nero dei SUV – di Renata Covi

Le Range Rover erano le macchine del “camel trofy” erano quelle che affrontavano deserti e guadi e superavano le zone più impervie.
La Range Rover era anche la macchina ideale per andare da Roma al Circeo.
Il ricordo delle antiche paludi richiedeva mezzi sicuri e versatili per guadare asfalti e sfuggire agli ingorghi, in città ovviamente erano scomodissimi, per le strade strette di Roma quei macchinoni erano solo esibizione.
Intanto il traffico è aumentato vertiginosamente.
Ovunque si avanza adagio e si sta molto fermi.
A New York mi è capitato di arrivare alla Carnegie Hall, per un concerto, in risciò.
Scelta esotica?
No, disperazione.
Se per motivi tecnici escludiamo il Sahara la fatica di muoversi e parcheggiare è un problema mondiale.
La ricerca del parcheggio corrisponde alla ricerca del Santo Graal.
Molte case automobilistiche sono venute incontro ai malcapitati cittadini e hanno prodotto le City Car, macchina ideale per Roma, piccolina, comoda e si parcheggia su un francobollo di asfalto.
Ma la storia, si sa, non insegna niente.
Adesso sono tornate di moda le macchine extra – large, comode per portare a scuola i bambini, anche se vivono a soli 500 metri dalla stessa.
Assomigliano a quei bus turistici che scaricano 50/60 persone a volta, invece queste trasportano una sola persona, al massimo due: davanti chi guida e dietro il pargolo che gioca beatamente in quel grande spazio.
Sono i nuovi SUV, grandi, grossi, aggressivi e quasi sempre neri.  
Quando parcheggiano invadono tutto lo spazio delle strisce blu e spesso debordano.
Le strisce blu hanno una misura europea cm 250 x 450 mentre i nuovi SUV sono larghi anche cm 300 x 500. Quindi sono invadenti. Accanto a loro può parcheggiare giusto una city car.
Quindi i parcheggi già scarsi si riducono ulteriormente, dove prima parcheggiavano 200 macchine adesso ne parcheggiano solo 180.
Quindi ci saranno 20 disgraziati in più alla disperata ricerca di un posto dove lasciare la macchina, intanto lo stress aumenta e l’aggressività va alle stelle.
Che sia il caso di passare tutti ai monopattini, magari con targa come quelli tedeschi?

Articolo di Renata Covi