365 giorni, Libroarbitrio

Le tue paure – Selene Calloni Williams & Noburu Okuda Do

Chiediti: quali sono le mie paure e i veti inconsci imposti dalle condizioni famigliari e sociali nelle quali sono nato? Ciò che vuoi fare e ciò che sai fare può essere fortemente influenzato dalle paure ataviche che hai ereditato e dal mondo in cui vivi. Se queste paure sono più forti della tua vocazione esse modificano il tuo obiettivo finale.
Per esempio, se sei nato in una famiglia per la quale avere un posto di lavoro e una casa di proprietà, risparmiare e lavorare sono valori importanti, anche se il tuo IKIGAI ti volesse imprenditore, o artista, ti sarà molto difficile vendere la casa di famiglia, rinunciare al lavoro fisso e investire in una attività imprenditoriale o artistica; ancora più difficile ti sarà pensare in termini di affidare ciò che c’è da fare al lavoro di altri: ti sembrerà sempre di dover svolgere le mansioni necessarie in prima persona, e ingaggiare altri per fare crescere la tua impresa diverrà per te molto difficile.
Altro grande ostacolo sono le credenze alle quali sei stato esposto fin dalla nascita. A meno che tu non sia nato presso una tribù animista o da genitori illuminati, aderirai alla credenza della causa e dell’effetto. Quando calcoli con la tua mente “se faccio questo poi succede quello” non stai manifestando un potere di conoscenza, bensì il risultato di un condizionamento che il più delle volte ti porta a vivere proprio ciò che la legge di causa ed effetto aveva previsto, perché il risultato viene da te creato a conferma del tuo ragionamento.
Gli eventi sono enti, entità, spiriti: se costretti nella prigione della logica meccanicistica, possono divenire spiriti adirati e sofferenti; non sono obbligati a seguire le legga legge della causa e dell’effetto, ma possono essere evocati dalle nostre previsioni inconsce, dalle nostre paure, dalle nostre volontà. A questo punto si rende necessario essere molto consapevoli di ciò che si vuole e lasciarlo cadere, restando in una sorta di vuoto interiore in cui l’IKIGAI può agire per noi, al posto del nostro calcolo mentale e portarci a realizzare la nostra missione al di là di qualsiasi condizionamento che si esercita in noi a mezzo del calcolo mentale.
La mente può calcolare solo sulla base di ciò che conosce, ma, il più delle volte, il nostro IKIGAI è destinato a portarci verso l’ignoto, l’imponderabile, l’immisurabile, l’incalcolabile, l’imprevedibile!

Lié Larousse

Dal libro IKIGAI ciò per cui vale la pena vivere
Come scoprire ciò che devi fare e farlo con decisione
Hermes Edizioni