.l’ispirazione dei poeti. – Lié Larousse

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.cari poeti
che mi lasciate interdetta
non riesco a capire
aiutatemi voi
se sei mora o bionda
allora sei una gran fica a priori?
una dea
una musa
una ninfetta
che merita nota
e cascate d’inchiostro
e lacrime di sangue e fango
e struggimenti
per i vostri racconti?
ma se il pelo è ramato
nessun verso gli viene accordato
allora con gran pena
già dico addio alla vostra penna
a corde di violino
e assoli di chitarra
poi però
per fortuna penso
l’obiettivo e il pennello
ci hanno sempre amate
giovani pittori
pazzi illustratori
addirittura fotografi  in bianco e nero
c’hanno svelato
incantato
loro sì
ci scoprono, ci divorano
ogni giorno
in ogni tonalità
di colore
odore
visione
senza censura
ecco però perché
siamo in via d’estinzione
sono pochi di numero loro
a confronto vostro
ma ci voglio credere ancora
e mi sto domandando
non è che forse
non ne avete mai vista una
di rossa
in carne ed ossa
o che v’accarezza in sogno
al bisogno
un bisbiglio, un abbaglio?
no? certo è un peccato
che se mai ci sarà memoria di noi
sarà solo attraverso il colore
di oli e stampe
ma non in quello
di poetiche parole
ed è troppo triste per me
perciò vi saluto
ma mi raccomando poeti cari
correte, andate,
tenetevi strette le vostre more
e le vostre bionde,
non sia mai scegliessero
un altro ennesimo poetucolo con abduzione
e a voi poi non tocchi
di perdere l’ispirazione.

Lié Larousse

 

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Un pensiero su “.l’ispirazione dei poeti. – Lié Larousse

  1. essere una musa

    una volta ero mora
    sono stata amata
    sono stata scopata
    hanno scritto di me
    sangue cuore e sperma
    hanno inciso il mio corpo

    poi sono stata rossa
    ho ispirato poeti
    fotografi scrittori
    hanno scritto romanzi
    saggi e innumerevoli poesie

    il colore dei capelli
    non contava nulla
    arrivavano artisti
    da tutto il mondo
    per guardarla mentre
    ondeggiava quella chioma
    si diceva che chiunque
    avrebbe potuto essere
    ispirato da colei
    che possedeva l’iridescenza

    l’amore che ho dato
    con tutta me stessa
    lo hanno preso
    strappato e gettato via
    e ora non ho più niente
    è finito tutto
    sono rimasta sola
    con le mie lentiggini
    gli occhi scuri
    e i capelli rossi
    io sono musa e caos

    ho incontrato un solo
    uomo che ha avuto
    il coraggio di non scrivere di me
    della mia bellezza diceva
    che avevo due nei
    agli angoli della bocca
    e di questo non avrebbe
    mai potuto scrivere
    non ho mai capito
    per quale ragione

    i poeti sono meteoriti
    caduti sulla terra
    vanno a capo
    per stravolgere il mondo
    ormai ho capito
    che non serve scrivere
    delle cose belle
    col rischio di perderle
    mentre i polpastrelli
    iniziano a sanguinare

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