“Spiralogrammi” Iunio Marcello Clementi – Recensione DuediRipicca

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Aveva un occhio finto

Aveva un occhio finto da cui guardare
terminali sinaptici e sensori pressotermici
per estendere i sensi e andare oltre.
Nanotubi neuronali e onde interne sonore
unità euristiche di base in continuo apprendimento
computer biologici con filamenti mutati di DNA.
Era capace di elaborare sequenze aritmetiche infinite
ma a causa di un buco nero emozionale
della mancanza di ossigeno nelle proprie passioni
fu l’ultima vittima delle sue sinapsi impazzite.

 spiralogrammi-iunio-marcello

La poesia di Iunio Marcello Clementi è una freccia che scarna l’umana coscienza.
La realtà si dimena, si scontra con il suo sogno ad occhi aperti, la sempre più invadente tecnologia s’imbatte nell’umanità che diventa nei versi dell’autore semi-robotica, quasi automatizzata in una scelta lessicale che rispecchia lo sconvolgimento ambientale di quest’epoca, il furioso ed inarrestabile passaggio dall’analogico al digitale, l’innata fiducia dell’autore nella capacità dell’uomo di riappropriarsi della sua umanità. Ciononostante risuonano flebili echi di distacco dall’umano che pur rimane il soggetto da osservare, quasi fosse lo studio antropologico, la ricerca che giunge a termine solo nello scoprire la verità dell’animo, l’altruismo, la libertà che non stiamo più vivendo o che forse abbiamo già perso?

Copertina illustrata  dall’artista Cristiano Quagliozzi per la collana di poesie
“In bilico sui versi” edita da Edizioni Progetto Cultura a cura di Marco Limiti.
Se volete sapere di più su l’autore vi invitiamo a visitare la sua pagina web 

http://poesiefantascienza.altervista.org/index.html
inoltre potete acquistare la vostra copia della raccolta di poesie
“Spiralogrammi” di Iunio Marcello Celmenti
cliccando il link sottostante
http://www.ibs.it/code/9788860928108/clementi-iunio-marcello/spiralogrammi.html

DuediRipicca

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