Storia di una storia che non finisce qui – L.L.

LiéLibre

Storia di un pene carnoso saporito e troppo bello
che siccome non si ammosciò mai
visse per tutta la vita un’infinità di orgasmi
all’insaputa dell’ebbrezza della pennichella

Storia di un incubo insonne
che aggiratosi quatto quatto
in un sogno ad occhi aperti
si spaventò perdendosi nella realtà
del sole di mezzogiorno

Storia di una calibro nove
che appena caricata è scomparsa
subito dopo
il fragore della prima cartuccia esplosa
il primo bang!

Storia di un abbraccio donato
ma che abbandonato l’attimo prima d’essere abbracciato
struscia ogni giorno sanguinante e addolorato
di marciapiede in marciapiede
da una meretrice all’altra
ma loro nemmeno lo vogliono vedere
perché hanno meglio da fare
che starlo ad abbracciare

Storia di uno spinello
che gonfio di marijuana e coca
cadde nell’oblio
dello smarrimento d’identità

Storia di un mago
che sapeva fare solo magie d’apparizione
ma che nella vita voleva fare anche altro,
tipo magie di sparizione
ma lui sapeva fare solo il mago delle magie d’apparizione
allora una sera troppo arrabbiato decise di farla finita
ed apparì al contrario,
restando immobile così
di spalle al pubblico
tanto per dare l’idea che sarebbe sparito
o che almeno se ne sarebbe andato
prima o poi

Storia di un combattente
che lotta a mani nude il vuoto
in una gabbia di cielo
in un pomeriggio freddo
come tanti pomeriggi freddi che si ripetono
tra risa di donne spaventose
dalle fiche larghe sotto minigonne strette
e labbra di rossetti

Storia di un uomo straniero
che proveniente dall’europa del nord
veniva pagato per tenere d’occhio una piccola rossa preda
ma l’uomo straniero dopo settimane di appostamenti, inseguimenti e qualche morso
in un giorno di sole quando non piovve poi tanto, cambiò intenzioni
prese da parte la bestiolina impaurita e le disse:
tu ora tranquilla. tu ora smetti di tremare. tu ora ci penso io.
Alla bestiolina venne da sorridergli,
le andava proprio di crederci a quelle parole,
e l’uomo straniero il giorno dopo davvero non si appostò,
non inseguì né morse,
perché altri due uomini,
non stranieri,
s’appostarono, l’inseguirono e la morsero.

Storia di una ragazzina ramata
che vuole essere amata
che vuole davvero solo essere amata

Storia di un sorso d’aria
che riempie i polmoni fino all’orlo
in una mattina di apnee e salassi
e fa male

Storia di gesù
ormai vecchio e morto da secoli
che però è stanco e abbattuto
perché non è morto per morire davvero
ma è morto per rivivere
e allora
muore e rinasce
muore e rinasce
muore e rinasce
e oggi non ne può proprio più
tutta colpa della resurrezione dice,
e di mio padre che l’ha inventata
o chi per lui

Storia di un infuso di camomilla
che agita invece di calmare
e non mi fa prendere sonno
allora meglio aggiungere
vodka gin e whisky
che al primo goccio pare che il whisky non ci sta
ma non c’è nient’altro
e poi finalmente m’addormento
e ci sta tutto

Storia di una minestrina di stelle
di un cucchiaio e di labbra innamorate
che soffiando allungo sul brodo bollente
per non scottarsi
vennero dimenticate

Storia di una danzatrice del ventre
che a suon di tamburo mostra
pelle e veli di seta colorati
agli occhi di spettatori sordi
dalle orecchie cieche

Storia di uno psichiatra
che non vuole mollare la presa
e salvare la sua paziente donandole
la pazzia della normalità
in pillole di continui appuntamenti

Storia di una poesia d’amore scritta a mano per l’ignaro amato destinatario
che però a forza di rileggersi e correggersi s’è innamorata dell’inchiostro
delle sue robuste vocali e consonanti,
del suono che fanno le parole quando lo parlano, del suo nome
e di certe frasi sporcaccione
e alla fine non è riuscita a mettersi un punto,
a chiudersi imbustarsi ed imbucarsi
quindi non è mai partita per arrivare al suo ignaro amato destinatario,
o forse sì?

Storia di una storia
che non finisce qui
solo perché smetto di scriverla
ma continuerà ad essere
la storia di un’altra storia
per altre storie tipo questa
di altri scrittori come me

Lié Larousse

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