Battere a vuoto – Philip Levine

scintilla mare

Sopra gli strilli dei gabbiani, il messaggio giunge
tradotto nel linguaggio dell’acqua e del vento,
decifrabile,
esatto,
indimenticabile, le stesse
parole che parlavamo prima che parlassimo in parole.

Quel pomeriggio percorsi le strade affollate
in cerca di qualcosa che non sapevo nominare,
qualcosa di familiare, un volto o una voce o anche di meno,
tutto ma non queste schegge di cenere a piovere dal cielo.

E se stiamo zitti
potremmo forse udire qualcosa di vivo
muoversi lungo i vicoli polverosi
o nei giardini abbandonati, qualche
cosa lasciata alle spalle, lo spirito del luogo
che ci dà il benvenuto, se il luogo uno spirito avesse.

 

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