Increspature – Lindze

Paolo Troilo

Ieri,

nell’anima della notte

ero affacciato a godermi

una tazza di tè fumante

e il freddo

pungente dell’inverno.

Un grido inatteso

lungo e inarticolato  

ha mandato in frantumi

il quieto oblio

di una città

finalmente addormentata.

Nessuno sa  

se fosse disperazione

oppure dolore.

Ma dopo quell’urlo il silenzio

non era più lo stesso

come invisibili increspature

di un sasso gettato

sulla superficie di vetro

di un immobile lago montano.

Un brivido

ho serrato

la finestra

lasciato fuori quella

eco lancinante

e ringraziato

il silenzio

che permeava

la nostra casa.

Ti ho sussurato

qualcosa

sprofondando

con un sospiro

in quel caldo buono.

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