Una notte – Umberto Bellintani

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Nella notte ho stramaledetto dio veramente e con folle rabbia,
una lava rossa e nera che mi saliva dal profondo delle viscere.
Ho preso una mosca
e l’ho portata al ragno,
più per vedere la cosa
che per pietà del ragno.
E nella notte ripetevo quello che avrei scritto giunto a casa
e giunto a casa nel cortile pensai di essere pugnalato alle spalle
mentre orinavo e cercavo in cielo la luna che non c’era
perché sprofondata di prima sera sotto la linea dell’orizzonte.
Questa è una delle tante poesie che devo scrivere
affinché si piangano i vivi di sangue e di anima.

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