dell’acqua, d’oscuro – M.R.Rilke

L.L. scatti per Libroarbitrio
Poiché il bello non è nulla,
null’altro che, del terribile, principio che noi appena sopportiamo ancora,
e tanto lo ammiriamo, perché esso disdegna, quieto,
di distruggerci.
Un angelo, uno qualunque, è terribile.
D’oscuro singulto. Ah, chi siamo capaci
mai di usare?
Non uomini, non angeli
– Oh e la notte,
la notte, quando il vento carico dello spazio cosmico
ci corrode il viso.

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