365 giorni, Libroarbitrio

“Schiava mia” Pablo Neruda

La Bella e la Bestia

Schiava mia, temimi. Amami. Schiava mia!
Sono con te il tramonto più ampio del cielo,
e in esso la mia anima spunta come una stella fredda
quando da te si allontana i miei passi tornano a me.
La mia stessa frustata cade sulla mia vita
sei ciò ch’è dentro di me ed è lontano
fuggendo come un coro di nebbie inseguite.
Vicino a me, ma dove?
Lontano, ciò ch’è lontano
e ciò che essendo lontano cammina sotto i miei piedi
l’eco della voce oltre il silenzio
e ciò che nella mia anima cresce come il muschio sulle rovine.

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