“Invoca Zefiro” Claudio Claudiano

Gaston Bussiere (c 1920)

Sorridimi, ora, ti prego, sii con me benigno,
fa che le gemme diventino frutti, sì che la fertile Ibla
m’invidi e non neghi la sconfitta dei suoi giardini.
Quanto la Pancaia spira dai boschi d’incenso,
quanto dolcemente dona l’odoroso Idaspe,
quanto da esotiche sabbie l’eterno alato
raccoglie rivivendo le origini, bramoso di vita,
diffondi tu nelle mie vene e col potente fiato
feconda le mie zolle. Voglio l’onore di divine carezze
e che le dèe amino ornarsi delle nostre ghirlande.

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