365 giorni, Libroarbitrio

Seneca “Il Tempo” ( IX parte)

Roma 13 marzo 2014

No. No. No.
Tuttavia.
Se già conosci la fine finita.
Lascialo fare.
Silenzio.

Tu che leggi pensi io mi sia arresa?
E invece.
Decido di non soddisfare la sua fame della mia voce.
Nego di avvertire.
Dolore alcuno.
Silenzio.

L.L.

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Impegniamoci:
solo in questo modo la vita sarà un bene;
altrimenti è solo un inerte attardarsi,
e vergognoso anche,
se ci si attarda tra infamie e ignobili intenti.
Cerchiamo dunque che ogni momento
ci appartenga:
ma non sarà possibile, se, prima,
non cominceremo noi
ad appartenere a noi stessi.

A domani
Lié Larousse

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