“Residenze invernali” di Antonella Anedda

Roma 5 febbraio 2014

Antonella Anedda

Chi resterà avrà cure precise.
Atti di deserto non pensieri
sforzo di talloni sollevati
e raccolta di rami
per dare cesto alle pietre
sabbia
spinta con pale contro i muri.
Dovrà portare alte lampade umane
disporle inutilmente lungo un fuoco
in piena luce attendere.

A tempesta. L’erba che si fa dura
la scomparsa dei nomi.
Finalmente l’ombra più alta delle cifre

Crocetti Editore, 1992

A domani
Lié Larousse

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