365 giorni, Libroarbitrio

“Il respiro dell’impoetico” Giovanni Raboni

Roma 25 gennaio 2014

giovanniraboni

Non so, non capisco  se avrei più gioia
scomparendo in voi, diventando voi
e tornandovi uguale a allora accanto
con il cuore d’adesso. E se  una cosa
non escludesse l’altra? E in ogni caso
non è questo, uscire da sé restandoci,
che più di qualsiasi altra cosa, più
della dolcezza d’essere riamato
vorrebbe chi ama? Così, mi illudo,
quello che non è dato a chi è mortale
lo è forse a chi non lo è, essendo morto.

Da Barlumi di storia, Mondadori, 2002

A domani
Lié Larousse

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