“Pietra sangue” di Fabio Pusterla

Roma 23 gennaio 2014

Fabio Pusterla

E sono qui ambedue: fibra sventrata
e luce chiara e tersa. Due avversari
che non si parlano mai. Dove guardare, ti chiedi,
di quale occhio fidarsi, a chi concedersi.
Se la nebbia si apre, per un attimo,
se il vento delle altezze alza il sipario in un turbine,
proprio là dove il caso indirizza lo sguardo
appare,chiaro, un lembo di montagna, ma staccata
da terra, quasi in volo: aquila immensa
di roccia nera e neve, artiglio e ala.

A domani
Lié Larousse

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