Manuel Bandeira “La Bestia”

Roma 26 dicembre 2013

Ieri ho visto una bestia:
tra le immondizie
del mio cortile,
cercava cibo.

Quando trovava qualcosa
senza guardare né odorare,
la inghiottiva con voracità.

Non era né un cane, né un gatto,
né un topo.

La bestia, Dio mio, era un uomo!

Lucido conoscitore della dura realtà quotidiana del suo popolo brasiliano, Bandeira nelle sue liriche rievocò con tenera sensualità la sua regione natale, usando un  linguaggio semplice ed immediato, volutamente depurato da artefici letterari.

***

  Ho visto una bestia:
nell’imbrattate
mie cervella,
agognava nutrimento.

Quando trovata la sua vivanda
esaminandola e spingendola,
l’ingurgitava affamato.

Non era né un incubo di un sogno cupo,
né una creatura orribile delle favole mai lette,
né uno spettro eclissato nell’armadio.

E ho visto quella bestia
da cui petto si mostravano altri a lui simili,
li nutriva con quell’unica pietanza,
Dio mio,
lui,
loro,
 tutti,
erano uomini!

LL

A domani
Lié Larousse

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