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Gustave Flaubert : lo scrittore dal successo immorale

Roma 10 agosto 2013

Gustave Flaubert scrittore

Affetto da  grave malattia nervosa, Gustave Flaubert, condusse una vita ritirata dedita all’attività di scrittura.

Nel 1843 scrisse la prima  stesura di uno dei suoi romanzi principali, L’educazione sentimentale, ed ebbe la prime attenzioni della critica.

Ritiratosi in una villa di campagna ebbe scarsi contatti  con il mondo intellettuale della sua epoca: il suo isolamento venne rotto solo da qualche viaggio  a Parigi o all’estero.

Negli anni 1846-1855 ebbe una sfortunata relazione con la scrittrice Louise Colet.

Nel 1857 la pubblicazione del romanzo Madame Bovary fece grande scalpore.

L’opera, soprattutto perché trattava il tema dell’adulterio, venne accusata di immoralità.

Flaubert fu processato per questo, ma vinse  la causa, conquistando grande consenso di critica e di pubblico.

Con il romanzo lo scrittore si segnalò come precursore della corrente letteraria di quel Naturalismo  che negli anni successivi  trovò in Francia grande seguito, con grandi scrittori come Zola e Maupassant.

Dopo la pubblicazione del romanzo Salammbo nel 1862, che ebbe scarso successo, e la riscrittura de L’educazione sentimentale avvenuta tra il 1863 al ’69, dovette lasciare la sua casa di campagna a causa della guerra franco-prussiana  nel 1870.

Questa e gli avvenimenti rivoluzionari della Comune di Parigi lo scossero profondamente, aggravando lo stato di salute del suo sistema nervoso.

Ciò non gli impedì di continuare la sua attività di scrittore con racconti e un romanzo, Bouvard e Pécuchet, che, rimasto incompiuto, venne pubblicato postumo.

Dopo la morte della madre, per aiutare un nipote in seri guai economici, vendette tutte le proprietà e e visse gli ultimi anni della sua vita con una piccola pensione concessagli dal governo francese.

Morì a Croisset nel 1880.

A domani

LL