Kobayashi Issa “La mia primavera”

Roma 3 agosto 2013

Kobayashi Issa

Con occhi invidiosi
insegui la farfalla
uccellino in gabbia!

“La nostra casa”:
freschezza
di queste parole.

E’ in fiore il susino,
l’usignolo canta
ma io sono sola!

Paese di montagna:
la luna piena autunnale
entra nella mia zuppa.

Gocce di pioggia cadono
qua e là
zanzare variegate!

Quando morirò
fai la guardia alla mia tomba
piccolo grillo.

Tra i fiori del tè
i passerotti
giocano a nascondino.

L’uccellino prepara il nido.
Non sa che taglieranno
l’albero.

Kobayashi Issa 

Originario di Kashiwabara, Issa considerato uno dei maggiori poeti giapponesi.

Rimasto orfano a quindici anni andò a vivere a Edo, l’attuale Tokyo,per apprendere l’arte dell’haiku.

Dopo alcuni anni prese a girovagare per il paese facendo visita a illustri poeti e traendo dai nuovi ambienti conosciuti motivi di ispirazione per le sue composizioni.

Si sposò, ma nel giro di pochi anni, uno alla volta, gli morirono i quattro figli e la moglie.

Si risposò, ma il matrimonio fu un fallimento.

Fu colpito da una grave malattia e un incendio gli bruciò la casa.

L’opera più nota di Issa, La mia primavera, è un “haibun”, cioè una sequenza di haikai  alternati a brani in prosa, che rispecchiano fatti ed emozioni della sua vita.

A domani

LL

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