365 giorni, Libroarbitrio

Joao Baptista Almeida Garrett “I Cinque Sensi”

Roma 17 luglio 2013

I Cinque Sensi

Sono bellissime le stelle, lo so.

Mille colori divini hanno quei fiori,

ma io per essi non ho occhi, né amore.

Altra bellezza non vedo

nella natura,

che te, mio bene, solo te!

Divina è la voce che suona triste

tra i rami che rivestono l’albero,

ma io nemmeno dell’usignolo

che trilla sento la melodia,

né odo altra armonia

che te, mio bene, solo te!

L’aria che bacia i fiori respira

celeste incenso di profumi agresti.

Io non sento, l’anima mia non coglie,

non avverte né aspira

altro profumo fragrante

che te, mio bene, solo te!

Belli sono quei frutti saporiti,

prelibato il nettare del grappolo.

Ho fame e sete…assetato

affamato sono tanto…

ma di baci

tuoi, mio bene, di te!

Tenera al tocco è una zolla fiorita

morbida al petto mio che si distende,

ma chi, vicino a te, ricerca ansioso

un’altra carezza

o un’altro piacere prova

che non sia tu, mio bene, solo tu?

A te tutti i miei sensi

accorrono fusi in uno solo.

Sento, odo, respiro

in te, per te deliro.

Con te sta la mia morte,

a te la mia vita ho dato,

se giungerà la morte,

sarà un morire per te!

Di

Joao Baptista Almeida Garrett

A domani

LL

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