Victor Hugo “Chiaro di Luna”

Roma 8 luglio 2013

Chiaro di Luna

La luna è serena e gioca sui flutti.

Alla finestra libera e aperta alla brezza,

la sultana osserva, il mare si frange laggiù

e con fili d’argento ricama gli scogli.

La chitarra vibrando le scivola di mano,

lei ascolta…l’eco sorda di un opaco rumore.

Un pesante vascello turco dalle spiagge di Cos

forse approda ai lidi greci, coi suoi tartari remi?

O sono i cormorani coi loro alterni tuffi

e le ali su cui l’acqua in perle scivola?

E’ la sottile voce di un genio che soffia di lassù

e dalla torre nel mare le pietre fa cadere?

Chi vicino al serraglio osa turbare l’acqua?

Non è il cormorano nero cullato dall’onda,

non sono pietre delle mura, né il suono cadenzato

del vascello che avanza sull’acqua con i remi.

Da sacchi pesanti giunge il singhiozzo.

Si muovono nel mare che li sospinge

come inquieti fianchi di forma umana.

La luna è serena e gioca sui flutti.

di

Victor Hugo

A domani

LL

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