365 giorni, Libroarbitrio

Aleksandr Puskin: Poesie

Roma 12 giugno 2013

 

Tratto da Poesie:

A    K***

Ricordo il momento incanto:

davanti a me tu sei apparsa,

come una fuggitiva visione,

come il genio della pura bellezza.

Nelle angustie di una disperata tristezza,

negli scompigli della rumorosa vanità,

risuonava a lungo in me la tenera voce,

e sognavo i cari lineamenti.

Passarono gli anni. L’impero ribelle delle tempeste

disperse i sogni di un tempo,

e io dimenticai la tua tenera voce,

i tuoi lineamenti celesti.

Nella solitudine, in una tenebra di carcere

si trascinavano cheti i miei giorni

senza un dio, senza ispirazione,

senza lacrime, senza vita, senza amore.

All’anima fu dato il risveglio:

ed ecco di nuovo tu apparisti,

come una fuggitiva visione,

come il genio della pura bellezza.

E il cuore batte nell’ebbrezza,

e per il cuore sono risorti di nuovo

e il dio, e l’ispirazione,

e la vita e le lacrime e l’amore.

di

Aleksandr Puskin

A domani

LL